Angelo
Guardai negli occhi di un angelo e
vi vidi una lacrima del dolore più puro.
Racchiuso nel tormento di un'anima umana
sentii il dolce battito del suo cuore
divenire lacerante sotto l'oppressione
dell'umana esistenza.
Caduto era questo angelo nel vortice
dell'amara solitudine che trascinava
il suo spirito sotto l'incommensurabile
peso delle realtà della vita.
Candide piume tinte di sangue e gocce di vita
si posavano sull'inospitale suolo in cui,
tu angelo, in ginocchio, attonito fissavi il Cielo
e mentre il leggiadro etere accarezzava
il tuo volto, un fascio di luce avvolgeva
il tuo essere e un sorriso di gratitudine
illuminava il tuo viso.
Composta giovedì 10 marzo 2011
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