La condizione umana
Esistiamo
follia della memoria
equilibristi sul sottilissimo filo della vita
teso tra un arrivo e una partenza
senza sapere da dove arriviamo
senza conoscere dove andremo
senza comprendere perché siamo qui.
Il vento è impetuoso
portiamo dentro l'energia della creazione
ma il sangue è come l'acqua
e il nostro pensiero limitato
per questo abbiamo inventato i confini
i nostri occhi non contemplano l'infinito.
Abbiamo inventato un Dio
che ci elevasse dal resto degli animali
ma camminiamo confusi
ed inventiamo storie
per oscurare il dolore di una realtà deludente
dimenticando
che alla fine del viaggio nessuno ci accompagnerà.
La luce sarà fragile
e le fate, ombre nella nebbia.
Il rimorso delle stelle
oscurerà la notte
l'anima, fiore in un sospiro
danzerà nel silenzio
e ci ritroveremo soli e nudi
al cospetto della verità,
e la vita diventerà memoria
e la memoria diventerà ricordo
e del ricordo non rimarrà
che cenere caduta.
Composta venerdì 15 agosto 2014
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