Poesie personali


Scritta da: Nadia Consani
in Poesie (Poesie personali)

Come una morsa

Io ti vedo,
ti vedo riflesso
con mano protesa
per dare una carezza,
o per sferrare rabbia
col pugno chiuso.
A volte piangi,
a volte sorridi,
ti senti solo, sempre.
Non bastano le illusioni
a risvegliare i sensi,
vuoi di più,
vuoi una strada vera
fatta di pietre da levigare,
io ti vedo,
la sogni,
sai che non la troverai.
Il soffitto scende,
è sempre più basso,
ti schiaccia come una morsa,
ti soffoca,
aspetti indolente,
che lo spazio si riduca
fino a toccare la pelle
e che sia buio, sempre.
Io ti vedo,
alza le mani
a respingere quel muro!
Composta mercoledì 26 settembre 2012
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    Scritta da: Stefano Medel
    in Poesie (Poesie personali)

    Passa

    Passa,
    passa lentamente questa notte,
    passa lenta e parca,
    col ticchettio dell'orologio,
    che mi tiene compagnia,
    mentre ascolto il niente,
    il nulla perfetto della notte;
    tutto scorre,
    tutto se ne và;
    cosa resta
    delle nostre cose,
    dei nostri sogni,
    dei desideri,
    dei dolori;
    tutto passa,
    ad un giorno,
    ne segue un altro,
    e gli anni volano,
    così velocemente,
    che non ahi avuto tempo,
    di pensarci, che non te
    ne sei accorto,
    che improvvisamente,
    ti sei visto
    già grigio e canuto;
    e vorresti far capire,
    e gridare,
    quello che provi,
    e che lei potesse capire,
    e ascoltare,
    ma il tempo fugge,
    reo e furtivo,
    come un gatto schivo;
    ed è tardi adesso,
    tardi,
    per tante cose;
    e vorresti rimediare,
    e poter ricominciare,
    e correggere gli sbagli,
    e ritrovare un amicizia perduta,
    il tempo scorre,
    e si porta via,
    i giorni,
    ed i sogni nostri,
    e lotti contro la solitudine,
    un po' ogni giorno,
    e intorno a te,
    nessuno capisce,
    nessuno capisce.
    Composta mercoledì 3 ottobre 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      6 giugno 2012

      Hanno le mani in pasta
      ma non fanno pane,
      portano la fame.
      Non producono niente
      ma tolgono alla gente.
      Sono bravi in tutto,
      ma solo a parole.
      Si presentano come i primi
      ma sono indegni anche di essere gli ultimi.
      Dovrebbero rappresentare il meglio
      ed invece sono il peggio.
      Ne conosciamo i nomi ed i cognomi,
      ma non troviamo il sistema
      per levarli dai coglioni.
      Composta mercoledì 3 ottobre 2012
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        Scritta da: Barbara Brussa
        in Poesie (Poesie personali)

        Stretti in un abbraccio

        Sussulta la terra, in un ribollir di rabbia
        che squassa l'umana esistenza
        rivelandone la fragile precarietà.
         
        I "giganti dominatori" in un sol istante
        mutano in inermi e attoniti spettatori:
        null'altro che granelli di polvere
        noi siamo, dinanzi alla brutalità
        della Natura in tumulto.
         
        S'apre l'orlo del suolo: bocca famelica
        che inghiotte case, chiese e palazzi;
        vecchi, giovani e bambini.
         
        Per chi resta, indelebile sarà
        la cicatrice dell'oggi sul volto del domani.
         
        Con lo sguardo offuscato dalla polvere
        molti di essi non scorgono nemmeno più
        l'ombra di tutto ciò che
        solo fino a ieri era certezza.
         
        La tensione del vuoto dilata
        la mestizia del recondito dolore.
        Stretti all'abbraccio di chi soli non li lascia
         
        s'incamminano lenti a cercare
        un alito di vita per poter ricominciare.
        Ancora, di nuovo. Malgrado tutto.
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          Scritta da: Isabella M.
          in Poesie (Poesie personali)
          E ormai a pezzi,
          La cosa più preziosa l'avevo affidata a te,
          quel guscio cosi fragile e cosi prezioso
          te l'avevo affidato ma non l'hai apprezzato, anzi.
          Pieno di crepe me l'hai ridato.
          Adesso che mi stai accanto
          con la faccia in lacrime da me cerchi riparo,
          vorresti riattaccare il puzzle
          ma è troppo tardi ormai,
          si è fermato.
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            Scritta da: Barbara Brussa
            in Poesie (Poesie personali)

            Cercami

            Cercami nelle notti 
            che soffrono il buio di noi
            Cercami nel sorriso 
            di una mezzaluna ebbra d'amore
            che dondola lenta nella volta celeste

            e nei baci di stelle 
            dipinti di luce nel cielo
            Cercami

            quando il tuo fiore di gioia abbassa il capo
            al tramonto del sole
            e ti sanguina il cuor alle spine di rosa 

            Quando canterai la passione d'amore
            e mi sentirai scoppiare dentro te
            in mille frammenti di note sublimi

            Tu cercami e avrai certezza
            di trovarmi sempre
            nel tuo cuore innamorato
            ch'io gelosamente custodisco
            nelle stanze segrete ove dimora
            il mio amore per te.
            Composta giovedì 20 settembre 2012
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              in Poesie (Poesie personali)

              La sarta dei ricchi e di tutti

              Cuce veloce la tua mano,
              il grado di soldato
              sull'ultima divisa.
              Fuori
              un uomo nudo aspetta di essere vestito
              per diventar guerriero.
              Son pronti gli ufficiali
              a fargli fare il giuramento,
              giurare cosa non importa
              basta il giurare a chi,
              un foglio in bianco
              e per la vita.
              Intanto infuria
              la battaglia dei nascosti,
              quelli per i quali
              cuci sete e broccati,
              tuniche da parate
              e pigiami con le chiusure lampo.
              Composta martedì 2 ottobre 2012
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