Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Il folle suggeritore

Ho carezzato una testa,
una testa di cane,
con le mie mani
diventate all'improvviso zampe di cane.
Non capivo
cosa stava succedendo,
una voce diceva che tutto era a posto,
che andava bene così.
La voce proveniva da una bocca
una bocca in una testa,
una testa di cazzo.
Composta lunedì 17 settembre 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    La donna conosciuta ed i vecchi ammiratori

    Ha piazzato la sua grande tenda in piazza.
    Ed ogni giorno è a fare scena,
    sola protagonista,
    belva e domatrice,
    pagliaccio e trapezista,
    davanti ai soci non paganti
    del suo circo prOvato,
    sempre in trasferta ovunque,
    sempre col successo assicurato,
    e col solito finale,
    le gambe al vento
    e via di corsa
    al nuovo appuntamento,
    bava alla bocca per chi resta.
    Composta lunedì 17 settembre 2012
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      Scritta da: ROBERTO POZZI
      in Poesie (Poesie personali)

      Fratello mio

      Fratello mio
      perché continui a trattarmi male?
      cosa ti ho fatto di male?
      È forse che ti voglio troppo bene,
      che non ti va bene,
      è forse che ti creo un problema
      ad essere il problema
      il fratello che tu vorresti che io fossi, ma non sono!
      Ma io sono
      il fratello che ti vuole un infinito bene,
      anche se adesso tu non mi vuoi bene,
      arriverà quel giorno,
      quando tutto cambierà
      e ci si vedrà
      mi guarderai negli occhi
      e mi parlerai con quei tuoi dolcissimi occhi
      che avevi da bambino,
      come avevo anch'io quando ero un bambino,
      e dirai senza parlare
      con il tuo guardare
      che mi vuoi bene, comunque,
      per non sono uno qualunque
      ma il tuo caro fratello!
      In quel momento,
      guardandomi negli occhi,
      vedrai
      la mia anima gentile
      e finalmente capirai
      il mio amore per te
      è sempre stato lì per te,
      caro fratello, con affetto, il tuo ed unico fratello!
      Composta lunedì 17 settembre 2012
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        Scritta da: Patrizia
        in Poesie (Poesie personali)

        io

        Mi dicono che sono dura,
        ma noi siamo il risultato di un passato,
        che ci ha tolto gli affetti più grandi,
        ci ha tolto coraggio e voglia di portare avanti idee,
        ci ha dato sofferenza e dolori,
        ci ha dato anche la forza per andare avanti.

        La via ci da e ci prende,
        e noi siamo quello che ci lascia il passato,
        siamo fatti di vita, dolore, sorriso e speranza.
        Composta lunedì 17 settembre 2012
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          Scritta da: Susan
          in Poesie (Poesie personali)

          Ad improvviso il buio

          Credevo che la vita mi avesse
          ormai dato tutti i dolori possibili...
          ma mi sbagliavo...
          eccome mi sbagliavo!
          Un giorno qualunque,
          mi sono svegliata,
          non riuscivo più a vedere,
          non riuscivo più a vedere il sole,
          non riuscivo a vedere gli uccellini
          buio, buio totale.
          Perché mi sono chiesta, perché?
          la vita mi ha tolto tanto,
          e mentre le lacrime calde
          bagnavano il mio volto,
          continuavo a chiedermi
          Perché vita perché?
          non mi ha già tolto tanto?
          Ora anche gli occhi?
          ti prego,
          non togliermi gli occhi,
          l'unica cosa bella che
          mi fà vedere il mondo a colori.
          anche quando il buio è davanti a me!
          Ma, sentivo solo il caldo delle mie lacrime,
          ed il buio era lì davanti a me, mi abbracciava
          solo un dolore, disumano!
          le lacrime, amare come sempre,
          piene di dolore, ed il buio?
          solo il buio davanti a me!
          Perché
          mi son chiesta perché? E
          l'unica risposta plausibile che
          riuscivo a dare al mio perché
          che risuonava come un eco
          nell'aria, erano solo
          le lacrime calde che
          bagnavano il mio volto
          l'unico conforto
          al dolore che gridava pietà.
          E poi ho capito che,
          non importa il dolore, poi passa
          non importa il buio, ci sarà sempre luce
          nell'anima, Ma
          importa sentire vivi nell'anima
          i colori dell'arcobaleno,
          non importa, mi dicevo
          il dolore, passerà!
          ed ancora
          mi sono detta,
          basta ascoltare
          il canto degli uccellini,
          basta ascoltare la pioggia ed
          anche la pioggia diventa
          melodia nel buio,
          se si ascolta, se si ascolta
          con l'anima
          tutto diventa luce,
          e cosi ho fatto. anche se
          il dolore resta
          ed il buio mi precede
          io sento, e vedo,
          ed ascolto, e la solitudine?
          È l'abbraccio nel buio, la dove
          manchi Tu! Ma,
          ho imparato che anche nel buio e
          nel dolore bisogna ascoltare
          qualunque avversità la vita ci dona
          bisogna sempre saper ascoltare!
          ed io adesso posso solo che ascoltare!
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            in Poesie (Poesie personali)

            L'alba

            Penso:
            mi hai sottratto i giorni
            e me li hai resi senza senso.
            Turbamento:
            t'ho cercato in ogni angolo di mondo
            li, dove un tempo mi hai amato.
            Ora non ho più rancore o risentimento:
            luci del mattino stese vicino
            bevo il cielo del mio porto
            attendendo l'alba nuova
            che verrà.
            Composta domenica 16 settembre 2012
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              Scritta da: Paola38
              in Poesie (Poesie personali)

              La tua strada

              Pensi sia brutta davvero, la strada che percorri ogni giorno
              Puzza di cavolo a mezzo di
              I panni distesi che gocciolano giù
              Le pozzanghere che scansare bisogna
              Ma un giorno arriva l'amore
              Lo vedi arrivare, li corri incontro
              I panni distesi, vedono quello che gli altri non vedono
              Le pozzanghere e vero son tante
              ma vorresti che fossero di più
              per potere col tuo amore giocarci di più.
              Composta giovedì 29 marzo 1962
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                Scritta da: Rosa Coddura
                in Poesie (Poesie personali)

                In un urlo

                Vorrei evaporare la tristezza in un urlo,
                accecarla con un pugno,
                insordirla con un acuto,
                mandarla via con uno starnuto.

                Mi accontento di cantare, di liberare,
                l'anima inquieta
                che nessuna canzone mi vieta,
                di assisterla quando la vita stona
                e quando una nota ancora la consola,
                tra la tempesta fulmina e tuona,
                e la pioggia sempre più forte cola.

                Una voce ancora si ode,
                mentre la malinconia deride e gode,
                ma quella voce è forte: resiste,
                e con tenacia sempre insiste:
                si vuole imporre,
                impavida continua a farsi sentire,
                la sicurezza vuole adesso esporre.
                Ambiziosa! iIl mio coraggio vuol far uscire.

                Questa voce ha un'abitazione,
                è la voce del mio cuore.
                Composta lunedì 6 agosto 2012
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                  Scritta da: Eugenia Toschi
                  in Poesie (Poesie personali)

                  odori e delizie

                  Immensa gratitudine alla vita
                  vicino alle origini
                  dall'azzurro mare
                  ha conservato queste care cose.

                  A marengo vanno
                  come i gabbiani al pesce
                  con la rete sonnolenta nelle braccia delle onde
                  ad arricchire il bianco magazzino del sale.

                  Soffre il sudore
                  nella cucina
                  sotto la gran cappa.
                  La bellezza della polenta gialla
                  commuove
                  tagliente bellezza.

                  Cuori fecondi
                  cenano un pasto senza vino
                  incontrano il mondo
                  in esclusivi
                  sogni e pensieri
                  e la chiave di tutto il suo mistero.
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