Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Un pugno di anni

Un pugno di anni,
che mi son rimasti,
vorrei spargerli bene nel tempo
sulle candide nuvole
sul ciliegio in fiore,
sulle onde azzurre,
e nei tutti venti, che li portano
dove devo andare,
per stare,
per sempre.
Un pugno di anni che mi son rimasti,
non vorrei sprecarli ma donarli ai sogni
di che sono nata,
e dove voglio tornare
per addormentarsi
serenamente.
Voglio aprire il pugno
e guardare il fluire d'attimi della vita,
che scompaiono poco a poco
nell'orizzonte,
è cosi vicino a me,
che posso toccarlo con le mani
e udire il silenzio
dell'infinito.
Composta venerdì 14 settembre 2012
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    Scritta da: G. Casarini
    in Poesie (Poesie personali)

    Nera figura tutta nera

    Nera figura tutta nera nero scialle
    nera lunga fino ai piedi palandrana
    nere pantofole di grezza pezza ancor
    di lei il ricordo in Milano via Celoria
    negli anni miei oggi lontani mendicava
    lì solo studenti di passaggio o quasi
    a quelle ore assai preste del mattino
    politecnico scienze come medicina
    qual buona sorte e sperato auspicio
    per un esame da dare e poi da superare
    più di uno spicciolo risuonando forte
    nel piattino di metallo nero lì cadeva
    con cura posto lì a lei vicino vecchia
    tremolante vecchia su un instabile sgabello
    seduta lì quale destin ultimo triste giunta
    sfatta sfinita quasi consunta cinquant'anni
    di meretricio forse di più passati in bordelli
    di piacere case e angoli di strade il marciapiede
    forzati amplessi falsi sorrisi baci a lei rubati
    di guadagno fonte dello stato per tenutarie prima
    di un giovane pappone dopo che anziano
    poi inabile lei a quel triste mestiere diventata
    ancora misera alla questua allor portava
    povera vecchia sola senza affetti donna
    vigliaccamente che vigliacco ancor sfruttava.
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      Scritta da: Laura Baggio
      in Poesie (Poesie personali)
      Da sempre ho cercato di esserti vicino,
      con il cuore e con la mente,
      ma chi sono io per te?
      Sono l'anima proibita
      che ti crea sconforto,
      o l'oggetto dei tuoi desideri?
      I miei occhi sembrano vedere
      ciò che il cuore vuole suggerire,
      ma nel piccolo del mio cuore
      ci sono ombre che coprono
      la luce della verità.
      Mi impegno ad ascoltare il mio cuore
      e a parlare alla mia mente,
      per cercare di illuminare
      un sereno cammino
      che da sempre voglio vedere!
      Composta sabato 15 settembre 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        A chi somiglio io?

        Osservatore contrito della sua sessualità
        scruta tra le gambe quella stessa ambiguità.
        Spettatore di se stesso.
        Il dubbio si mostra allo specchio
        crudele confessore, riflesso di realtà.
        Il monotono interrogativo trapassa il suo cervello
        sempre lo stesso, sempre quello:
        "a chi somiglio io, mio Dio?"
        Il langue sguardo si perde nel dilemma affaticato
        e mentre il viso da una lacrima è graffiato
        pensa e ripensa a quel sesso che non ha.
        Composta venerdì 14 settembre 2012
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          Scritta da: ROBERTO POZZI
          in Poesie (Poesie personali)

          NIENTE, SOLAMENTE NIENTE

          Guardandomi intorno,
          vedo la gente che pensa a niente,
          immagino la gente che desideri solo niente,
          ma rifletto sulla certezza che la gente non vive senza niente!
          Guardandomi dentro me stesso non sento che niente,
          penso che vorrei pensare a niente,
          ma non ci riesco e continuo a contare su niente.
          Anche se non voglio, mi preoccupo sempre di niente,
          purtroppo, come tutti, non riesco a smettere di sperare in niente,
          allora passo la mia vita a vivere per niente!
          Il niente è rappresentato da una valuta
          che si svaluta
          cercando nel niente
          il senso del tutto!
          Tutto conta niente
          se non a sperare
          di non desiderare
          sempre niente,
          ma di non smettere mai di desiderare
          quel niente che vale la pena di vivere:
          l'amore in tutte le sue espressioni
          è quel sogno,
          quel bel sogno,
          che è tutt'altro che niente!
          Composta martedì 13 marzo 2012
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            in Poesie (Poesie personali)

            Quasi arresa

            Giorni come lana filano
            desideri come luci al neon si spengono.
            Frugo in cassonetti di occasioni
            le migliaia di illusioni abbandonate
            da tante persone insoddisfatte.
            Stanca di cercare
            come il disperato cerca il suo pane
            le mie noie quotidiane
            osservo arresa
            come cane accasciato in chiesa.
            Composta venerdì 14 settembre 2012
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              Scritta da: ITALO FERRARA
              in Poesie (Poesie personali)

              Due Finestre

              Come i primi pensieri
              di una minuta nevicata
              due finestre del passato
              si fermano nella mia mente.
              Una è accesa di giallo caldo
              sulla facciata d'una casa lontana
              scura e severa
              come una montagna serale:
              così forte contro quel cielo
              leggero di lucido lilla.
              E un'altra che riposa al suo fianco
              sembra disegnata a memoria
              con un filo d'ombra spenta
              senza luce e senza voce
              così seria e tranquilla
              nel tempo che le rimane
              prima di spalancarsi
              con coraggio
              al nuovo giorno.
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                in Poesie (Poesie personali)

                Illustrazioni poco illustrate

                Il volto del cielo è mutato,
                virato è ad altri colori
                sull'inquadratura di limatura di vita
                che il tempo abrasivo ha prodotto
                or vispo soffia un vento
                ridestatosi da un lungo sonno.
                Sarò stato nel frattempo
                come frastornato da qualche parte?
                Avrò nostalgia di calura
                appena arriverà il freddo
                penserò al mare che ho disertato
                per tutti questi mesi passati
                e tornerà prima o poi il pensiero
                che forse una porta sarà abbattuta
                quando di me, né sale né pepe,
                altri non avranno più notizia
                e preoccupati penseranno
                che qualcosa di grave mi sia accaduto.
                Di che mi sono riempito respirando
                quasi appartato, di che sono stato
                muto spettatore, cosa ho atteso
                e a quali appuntamenti ho mancato?
                Mi rispondo su tante cose
                ma senza attenzione, lo sguardo fisso
                sulle cose trascurate che mi circondano
                passa da punto a punto a caso.
                La clessidra sempre là a misurare
                crolli assenze e presenze:
                sulla mensola altri fiori mummificati,
                il velo di polvere sulle scarpe
                dismesse da tanto si è ispessito.
                Poco si dischiude e tanto si chiude
                sui greppi dell'incolta speranza
                ininterrotte le sparizioni e i decessi;
                a dismisura si dilata il vuoto
                e nessun successo riporta il cuore
                se aligero nulla acciuffa volando
                su arsi sogni e aduste illusioni;
                a promozioni di spegnimenti aderisco
                di innamoramenti fiabe, nessun ricordo.

                Senza chiavi nessuna porta si apre
                in una oziosa eternità infingarda sosto.

                Sopporto appena il respiro ed è un fatto
                e così ancora vivo ingannando la morte.
                Composta martedì 4 settembre 2012
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