Scritta da: SweetNovember
in Poesie (Poesie personali)
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Di Te
le piccole cose
e
la tua grandezza
amo
anche.
Composta sabato 2 aprile 2011
Di Te
le piccole cose
e
la tua grandezza
amo
anche.
Imprigionata da esile collana
schiudo l'inferriata
e accedo in punta di piedi.
Pace, odo solo i miei passi,
eterno riposo, soavi sorrisi,
malinconici pigli incorniciati.
L'anima mia ascolta e raccoglie
pensieri struggenti e gioie passate
uniti da un filo invisibile,
matrimoniali giacigli
e solitari loculi.
Visi,
incontrati forse ieri.
La memoria tradisce il tempo
e le strade vuote non renderanno
per tutti uno scorcio,
per tutti un saluto.
Qui ritempro e placo la mia anima.
all'ineluttabilità dell'inizio,
all'accoglienza dell'infinito.
Padre mio, conversare con te,
faticosa impresa,
ogni fatto replichi e addosso pronunci,
ti abbandoni all'ozio vano.
Madre mia, la tua filosofia
rasenta l'eccellenza,
cerchi ogni sera un po' di
conforto che non ti porgiamo,
presi dalle nostre
consuete imprese.
Grande figlia, debutta la
tua esistenza, accerti che rancori e
disappunti van chiariti
all'istante, senza indugio
e ricerchi da noi conferme
al tuo stato di compagna fedele.
Piccola figlia, verifichi
i tuoi confini, i tuoi ingegni,
ma lacrime discendono
dalle gote e ti persuadi
di non spuntarla,
da noi cerchi convalide e repliche,
ma già le hai dentro di te.
Apri un poco il tuo cuore
e le leggerai.
Padre avrò pazienza,
Madre ti accompagnerò a passeggio,
Figlie mie, eterna stirpe.
Alcuno lasciato.
Contavo ogni passo
prima che la nebbia scendesse
contavo ogni battito
prima che la neve cadesse.
Non può trovare
via d'uscita il dolore:
in una lacrima non riesce a fuggire
e restando ti soffoca il cuore.
Ma il mio cuore non vuole capire:
vuole soltanto smettere
... di soffrire
vuole vivere d'amore,
vuole respirare ad ogni costo
sentimenti veri, buoni e forti.
Credevo in un mondo più giusto
che non avrebbe chiesto rabbia
né concesso torti.
Pensavo ad una vita tanto diversa...
ma poi, sai è rimasta un castello di sabbia.
È già stata terribile la strada percorsa:
come respirare fiamme gelide di fuoco taglienti...
... e non immaginavo che arrivassi davvero:
come gocce di stelle sorridenti
in un cielo oramai già spento.
Ma non chiedermi dov'ero:
ascolta con me il respiro
di questo mondo che non sento...
ti troverò dove non sei mai stato
e ti starò accanto...
nel nostro pianeta mai esistito.
È tutta colpa forse del tempo
il sole ha ceduto il passo alle tenebre
Il cielo mi è precipitato addosso
Ardo dal desiderio di rivederti
Forse la colpa è solo mia...
La terra su cui camminavo
Mi è crollata da sotto i piedi
mi sono accorto che i colori del mondo
non erano più gli stessi
Nella mia stanza,,
le lenzuola impregnate del tuo profumo
ricordano il nostro amore con cui
speravo di condividerlo ancora una volta
avrei dovuto parlarti col cuore,
con la mia anima,
col mio corpo
Solo tu mi hai dimostrato
con un sorriso dolce
due occhi belli da trasmettermi amore
Come se racchiudessero mille segreti
Come se 'nuovamente un angelo sulla terra
ha fatto la sua comparsa
Sussurrandomi parole di speranza.
Non mi fanno effetto
le luci del mattino e
le notti stellate a riva.
Non mi fa effetto
la sabbia che rallenta
la mia corsa verso il mondo.
Non mi fanno effetto
quelle costruzioni a riparo,
quei selciati per poter passeggiare.
Sarò quel sarò, ma vivo anch'io.
Non mi emoziona
quel flebile pensiero che
s'appassiona di fronte a te.
Non mi emozionano
le mete raggiunte nei lembi
delle tue lenzuola aromatiche.
Non mi emoziona
il verso costretto in un abbaino
riverso nell'isterismo colossale.
Non ho abbastanza tempo per spiegarti
e non avrai premura per capire.
Non ho più paura
sia soppressa la mia ultima nota
sia perpetrata l'infamia.
Allora rido, allora piango,
allora bevo, allora godo,
allora sogno, allora scappo.
Vivremo due vite diverse.
Vivremo due maturità diverse, e saranno diverse proprio perché di una ne mancherà l'essenza.
Ma sarà solo il tempo a dirci di quale.
E noi nel frattempo vivremo... con i nostri vuoti d'affetto quello che entrambe abbiamo preteso, pretendiamo e pretenderemo sempre ma del quale, in un modo o nell'altro, saremo sempre carenti. Anche in questo caso sarà il tempo a dirci dov'era la perdita.
E noi però vivremo, seppure nell'aspettazione di quella consapevolezza.
Vivremo come possiamo, come ci riesce. E stavolta non sarà il tempo a rivelarci se ce la faremo. Ci sfuggirà e basta.
Senza che ce ne accorgeremo, senza poter dissentire in merito, senza la possibilità di recuperare quella parte di lui che se ne sarà andata per sempre.
Allora vivremo sì. Ma nella disunità di questo noi.
In realtà io vivrò, e tu vivrai.
Non ti ho cercata tra le stelle.
Sei apparsa così,
all'improvviso
e riempi i miei momenti
di gioia, di attese, di speranze.
Ora ignorarti sarebbe
un enigma non risolto.
E ovunque sarai
oggi, domani
o un altro giorno
te fra le mie mani
e nei miei occhi
il tuo sorriso.
Due vite parallele
che non si incontreranno
mai.
Sei musica segreta
che riconduce al cuore...
la carezza del mattino
che profuma di gioie e desideri...
brivido acceso
da calde sensazioni...
l'incanto del silenzio
mentre i tuoi occhi si perdono nei miei...
emozioni che vibrano nel vento
l'infinito dell'amore nell'amore...
Sono nata per amarti
perché tra le braccia della tua anima
risiede il mio cuore.
L'amore
vive talvolta i tempi della quercia
talvolta quelli d'un fiore del deserto.