Poesie personali


Scritta da: PoetaMaryG.
in Poesie (Poesie personali)

Semplicemente blues

Mi sono svegliata stamane
Ho corso su di una collina.
Paesaggio Toscano dipinto su uno spazio al di là del tempo.
Mi siedo e
vedo il paese dove ho vissuto tutto.
Ma non è in questa natura.

C'era gente laggiù.
Perplessi.
Estranei da tutto
E dal quel nero con la tromba in mano.
Note strane.
Un amore impossibile
O morto tra le pagine della memoria del tempo.
Una vita vissuta lottando.
Cadendo strisciando e rialzandosi.

Difficile capire che musica fosse
Finché anche tu
Non hai vissuto lo stesso amore,
la stessa vita.

Ascoltavo attentamente.
Mi prendevano quelle bizzarre note.

Mi sveglio con il sole sopra le case.
Con l'afa dell'estate avanzata.
Ma con l'anima serena e tranquilla
Di una fresca giornata di primavera.
Perché chissà se colma di quelle note di musica diversa.

Solo dopo aver ricordato quel nero
Che piangeva lacrime segnate dal tempo
Ma Con un sorriso pulito e soddisfatto
Solo dopo aver "ascoltato" una chitarra che descriveva la dura vita del grande B. B. KING,
Solo allora ho potuto capire
Che quella musica era semplicemente
BLUES.
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    Scritta da: Giuliano
    in Poesie (Poesie personali)

    Inverno

    Le tue parole sono come una notte all'addiaccio
    lasciano conche sfilate a pelle nuda e lividi
    che ricoprono d'aculei il tuo sorriso ghiaccio

    inquieti poi s'insinuano nel corpo brividi
    e stroncano le giuntura le lamine del tuo abbraccio
    preda e carnefice alla fine di sentimenti impavidi.
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      Scritta da: Giuliano
      in Poesie (Poesie personali)

      La teca di Al-Rastan

      Fertili, le terre di Siria al tramonto
      ricordano il battito delle tue ciglia:
      un frusciare veloce per sciogliere il pianto
      mentre intrecci collane d'aglio e d'argilla
      per dissimulare la tua maliziosa meraviglia.

      Come un verso di corvo
      che passa indeciso tra le pieghe del tempo
      la mia voce tesseva pianissimo attorno
      al tuo lento filare
      le trame più dolci
      che mai avresti potuto sperare
      nel tuo viaggiare discinta
      e sospinta dal vento
      padrona assoluta
      d'un solo strumento
      celato allo sguardo
      dalla tua sacca da viaggio
      io intanto restavo al tuo fianco
      quasi per darmi coraggio
      mentre scavavo con gl'occhi
      le torpide parole del pazzo...

      o del saggio.
      Composta sabato 21 novembre 1998
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        Scritta da: Bramante
        in Poesie (Poesie personali)

        Se io fossi Dio

        Strapperei dal cielo a grappoli le stelle
        spremere gli acini per berne la vita
        per capire il vero se ancora c'è
        Con la trama della sua luce
        ricamerei una soffice coperta
        per questa fredda umile Terra
        rovesciata, dissodata e poco amata
        Smielerei le api dagli etruschi orci
        addolcendo le menti amare dei folli
        arrivando a rivoltare le pelli dei cammelli
        Spaccherei le noci sui bianchi sagrati
        mettendo a nudo le anime dalle carni
        Solcherei le rughe degli stupidi poeti
        per capire se i pazzi sono loro o chi
        Affonderei le navi di questa nuova era
        per lasciare almeno un solo uomo libero
        di correre nei prati di bianche margherite
        Lascerei per me una pietosa sedia
        per non calpestar le umane lacrime
        che come rugiada fresca ogni mattina
        sempre e sempre cadranno
        ... se io fossi Dio.
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          Scritta da: SAVERIO FERRARA
          in Poesie (Poesie personali)

          Il mio angelo...

          In un tumulto di pensieri
          affiora insistente una Voce....
          Ha attraversato le vie
          più intime del mio cuore
          ed ora controlla la mia mente.
          È accaduto in un baleno...
          Sento la presenza di qualcuno
          che mi amava e tuttora
          mi ama sempre più...
          È intervenuta fulminea
          ed ha ripristinato in me
          la sicurezza smarrita.
          Adesso bramo e godo
          insaziabile l'amore per la vita...
          Guidami angelo mio...
          Grazie a te ora sono forte.
          Non potrò mai più smarrirmi...
          La tua Voce è un potentissimo
          faro che mi illumina...
          I miei pensieri non scivoleranno
          mai più nel buio...
          Non esisterà mai più penombra
          se ci sei tu a tenermi compagnia...
          Composta domenica 20 novembre 2011
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            Scritta da: Luca Doronzo
            in Poesie (Poesie personali)
            Sorridi alla tua faccia più brutta,
            Le rughe sono un peso se sorridi.
            Scale che non finiscono mai
            Ti aiutano a capire il peso.
            Quanta fatica.

            Torna qui come hai sempre fatto.
            Non turbare questo calore,
            Non turbare ciò che ci attanaglia.
            Difficile trovare risposte se manchi.
            Dammi te stessa.

            Io non mancherò mai.
            Se tu continuerai a chiamarmi
            Amore.
            Composta lunedì 19 settembre 2011
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              Scritta da: Luca Doronzo
              in Poesie (Poesie personali)

              Viversi dentro

              Il profumo di te, piena estasi per la mia vita.
              Sentirti mi fa ribollir l'animo.
              Caldo e freddo ballano un tip tap.
              Dure le ore senza di te, senza saper cosa fare.
              Dolce e piacevole la tua pelle, straripa di velluto.
              Nessun motivo per mentire.
              Tante ragioni per amarti.
              Dolce il respiro, dolce l'amore.
              Composta mercoledì 5 ottobre 2011
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                in Poesie (Poesie personali)
                Come un fulmine hai squarciato il mio cuore,
                risvegliando in me sentimenti a lungo sopiti.
                È stato un attimo,
                un fulmine che preannuncia un temporale estivo.
                E come un temporale,
                in breve tempo ti sei eclissato.
                Ho perso il mio amante, il mio migliore amico,
                il mio confidente, la mia Stella Polare.
                Dov'è finito l'amore che tanto declaravi?
                Ora brancolo nel buio come un naufrago senza bussola
                e aspetto che nel cielo del mio cuore compaia l'arcobaleno.
                Composta domenica 20 novembre 2011
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                  Scritta da: genyfer
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Curami

                  Voglio curarmi
                  di una malattia sconosciuta, di un dolore senza fine,
                  voglio curarmi
                  di tutto ciò che mi ferisce, che mi spegne, che mi duole,
                  voglio curarmi
                  del tuo sguardo profondo, delle tue parole, del tuo amore,
                  voglio curarmi
                  del'aria che lo respiro e che mi annega
                  voglio curarmi
                  dei ricordi, delle idee, del passato veloce
                  voglio curarmi
                  dalla voglia di riscoprirmi in ogni attimo
                  voglio curarmi...
                  non lasciarmi soffocare... curami e basta.
                  Composta domenica 20 novembre 2011
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