Poesie personali


Scritta da: antodp
in Poesie (Poesie personali)
La luce dell'alba che trasaliva dalla brughiera.
Tu che dormivi disteso nell'erba
aspettando il ritorno.
L'ebrezza del mattino portava il mio profumo.
Inebriato: salutasti la notte;
sconcertato: ti volgevi al mattino.
Lo spazio immenso ti faceva sentir solo... smarrito.
Urlo!?
Urlo soffocante! Urlo di morte.
Sentirla vicino e non trovar riparo.
Terrore! addolcito dal mio ricordo.
Povero amante mio...
Scappa!?
scappa da me che sono la tua rovina.
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    Scritta da: antodp
    in Poesie (Poesie personali)
    L'hai vista la felicità?
    Oggi l'ho incontrata, per caso,
    dipinta in due occhi stanchi.
    La rincorrevo disperatamente
    evitando di voltarmi.
    Cosa sto aspettando?
    No... non posso afferrarla!
    Prenderla! stringerla!
    Per un secondo! un minuto...
    Accarezzarla con la punta delle dita,
    cercarla in punta di piedi.
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      Scritta da: antodp
      in Poesie (Poesie personali)
      Danza:
      i piedi fanno vibrare le corde del mio violino.
      Sorridi:
      correndo su e giù per i viali dei miei sensi.
      Sei qui:
      per stravolgere la mia vita...
      cambiare il mio destino.
      Sento il respiro che s'avvicina,
      è sulla faccia!
      Sospira:
      voglio ancora accarezzare la tua giovane emozione.
      Viva come non mai mi è arrivata!
      Con la forza dell'uragano trascinata!
      Sensualità dai mille volti,
      dagli infiniti sapori
      cogli questo fiore che non vuole appassire.
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        Scritta da: Tullio Vaccari
        in Poesie (Poesie personali)
        Dolci Mieli,
        Freschi Amori,
        Calde Passioni...

        Ondeggi su di me
        Arricchendo la mia Anima,
        Appagando le mie voglie.
        Nell'aria rimane l'aroma di quel Fuoco
        Appena Spento,
        che riprende vita con un tuo sguardo.

        Leggeri, restiamo vicini,
        Vivi, ci teniamo la mano,
        Ricchi, ci continuiamo a volere,
        anche se privi dei nostri averi.

        Non esiste Pioggia,
        Non esiste Dolore,
        Esiste solo il nostro Fuoco
        e il nostro Sole.
        Come il vento che trascina le foglie stanche,
        Noi siamo trascinati da Vortici e Tempeste,
        senza ripari,
        e con incoscienza ci doniamo Calore,
        Attimi di Vita,
        istanti d'immortalità.
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          Scritta da: Tullio Vaccari
          in Poesie (Poesie personali)
          Abissale Amore,
          alto Piacere,
          Semplici gioie,
          il cuore batte,
          Pompa sangue e vita.
          Ti tengo viva nella mia Anima
          E sulla mia Pelle.
          Ogni cicatrice ha una sua storia,
          Ogni lacrima versata ha un suo perché...
          La strada è lunga e Polverosa,
          Maestra e Tiranna
          Ma sorridendomi io non avvertirò stanchezza.
          Salvati...
          Salvami...
          Solo questi istanti rimarranno Immortali.
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            Scritta da: Tullio Vaccari
            in Poesie (Poesie personali)
            Rosso è il sangue che scorre nelle mie vene,
            Rosso è il fuoco che mi illumina e mi consuma,
            Rosso è il vino che sporca e riempie il mio calice
            E la mia Anima,
            Rosso è il colore che mi porta a pensare a te...

            Gioco con mille colori,
            Mi fermo e guardo mille Tramonti,
            Scappo... riprendo fiato e continuo a Scappare...
            Dovunque vedo qualcosa di Rosso,
            Ovunque vedo Te.

            Vedo solo ciò che mi rendeva felice...
            Vedo i tuoi sorrisi e la tua passione Rossa,
            Rossa come le tue Labbra,
            come il tuo Amore
            come il tuo Odio.
            Cancello quei momenti bui,
            quelli insipiti,
            quelli morti.

            Fugge con me il ricordo dei tuoi sguardi,
            quelli infuocati,
            quelli odiati...
            Porto con me solo il meglio...

            Odio il Rosso!
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              Scritta da: Duilio MARTINO
              in Poesie (Poesie personali)

              Lapidi lungo il fiume

              Lo so! v'appare folle e stravagante
              quell'ossessivo intento di scolpire
              gelide lapidi ed amorfe rocce
              sulle irte sponde del modesto fiume
              (... guardiani d'un fluire irrilevante
              ... inutili le orecchie sulle rive...)

              lo so! ho gli occhi rossi del mio sangue
              graffian le schegge e sminuzzati grani
              ho scorticato gli arti il cuore langue
              la pece par che tenga le miei mani

              (Non so a chi giova questo salassarmi!)
              è un grattugiare l'anima straziante
              su quell'impervio ed aspro suol montano
              per dar sapore al nulla dominante
              al vuoto che ripudio ancora invano

              la mia terra stuprata
              sbeffeggiata e poi scannata
              da apolidi genieri del futuro
              ghermita dilaniata e divorata
              da corvi che si cibano del puro.
              Composta mercoledì 20 luglio 2011
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                Scritta da: Duilio MARTINO
                in Poesie (Poesie personali)

                Ti cerco... Poesia

                Ti cerco nella piaga meno esposta
                tra lievi pieghe dei silenzi duri
                sepolta in uomo sulla panca in sosta
                nel vuoto contenuto dai suoi muri

                ti cerco nel destino un po' bastardo
                che stuzzica il rigurgito d'amore
                nel mero egocentrismo assai beffardo
                di prole oppressa che soppesa l'ore

                in morte che talvolta generosa
                fa sconti sollevando dal dolore
                a pochi eletti pare vada in sposa
                premiando degli eroi il gran valore

                cerco nei cento passi d'uno zio
                in un bisbiglio con le sue sorelle
                in quel ruggito che sa solo Dio
                rimasto in gola ad un leone imbelle.
                Composta venerdì 7 ottobre 2011
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                  Scritta da: Duilio MARTINO
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Calafatando

                  Lo so!
                  cadrò sognando
                  consumerò le mani
                  scartavetrando il faggio
                  del logoro ammaccato fasciame
                  sulla carena della vecchia barca...
                  tra polveri di sale
                  annerirò ancora istanti
                  calafatando per strozzar commenti
                  con pece nera masticata
                  nei miei lunghi anni
                  di certo occluderò le crepe del tempo
                  le offese del mare
                  e dei suoi aspri frangenti...

                  or che conosco ogni segreto d'onda
                  al varo col gran pavese a festa
                  e cazzata l'anima mia
                  a sfidare nuovamente la tempesta.
                  Composta domenica 13 novembre 2011
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