Poesie personali


Scritta da: Antonella
in Poesie (Poesie personali)

L'isola

Nuotando contro corrente ho perso le forze
e mi sono lasciata andare alla deriva
nella marea creata da me stessa,
travolta dalle onde dei miei pensieri.

Ho raggiunto, annaspando, un'isola deserta e,
infreddolita ed impaurita,
mi sono adagiata sulla spiaggia umida,
abbandonandomi ad un sonno ristoratore.

Nel silenzio della notte
ho ritrovato quella mia vita
dalla quale ero fuggita
e mi sono sentita nuovamente a casa.

Ed al sorgere del nuovo giorno
ho iniziato un nuovo cammino
sulle spiagge solitarie di quell'isola
nella quale avevo trovato riparo.

La solitudine che vi regnava mi era familiare e,
come un naufrago che attende i soccorsi,
ho iniziato a costruirmi un mio mondo,
nell'attesa di poter essere salvata.

Il lento trascorrere dei giorni mi fece capire
che nessun aiuto sarebbe arrivato,
perché non avevo lasciato alcuna traccia di me e del mio percorso.

Ed allora capii che avrei dovuto sopravvivere a me stessa
ed escogitare un modo che mi permettesse di tornare indietro,
a vivere quella vita dalla quale ero fuggita.
Composta giovedì 13 marzo 2003
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Antonella
    in Poesie (Poesie personali)

    Il Vento

    Il vento muove pensieri ed immagini,
    ricordi ed amori,
    che hanno costellato la mia vita,
    donandole il dolce gusto dell'innamoramento
    ed il sapore amaro dell'addio.

    Il vento soffia
    e porta con sé pezzi di vita
    che non fanno più parte di me.

    Vorrei correre ed inseguire il vento,
    raggiungere con lui la vita che non ho più,
    e con essa ricominciare a vivere
    non più di ricordi e di amori andati perduti.

    Tutto è in movimento,
    nulla si ferma ad aspettare me;
    il passato non torna,
    i ricordi rimangono come frammenti di un puzzle
    che non si può più ricomporre e si disperdono nel vento.

    Mi lascio accarezzare dal vento,
    cercando di ritrovare mani perdute
    che una volte mi sapevano stringere;
    rivedo con fatica i volti di persone amate
    sovrapporsi l'uno all'altro
    fino a darmi la visione di chi non ho mai amato ne conosciuto.

    Il vento mi accarezza i capelli,
    sembra volermi avvolgere in un inarrestabile abbraccio d'amore.
    Soffia, sempre più forte,
    portandosi via anche l'ultimo dei miei sogni,
    lasciandomi inaridita
    ed incapace di ritrovare la mia stessa vita,
    spazzata via da chi mi è volato accanto,
    travolgendomi come un tornado
    che mi ha lasciata sgomenta e priva di forze.

    Quando la furia del vento si placherà,
    mi metterò alla ricerca di quanto sarà sopravvissuto di me stessa.
    Composta lunedì 3 febbraio 2003
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: L. Orlandi
      in Poesie (Poesie personali)

      Dedicato a... la poesia

      Nel silenzio di questa dimora
      trovo forze sconosciute per imprimere versi.

      Dolce quiete mi accogli nell'ora tiepida del tramonto,
      nel momento di pace tra il giorno e la notte,
      quando il sole va a riposo e
      prima che s'alzi la luna,

      ecco che si leva il silenzio e medito,
      ricerco il mio spazio e ritrovo libertà.

      Non mi fa paura il buio,
      nel silenzio la sua voce è alta,
      ogni sussurro, ogni alito di vento tra le fronde,
      mi parla e accolgo e vivo.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Rodolfo Paoli
        in Poesie (Poesie personali)

        Canti del caos

        Muovimi verso l'ignoto
        trascinami
        ignobile tragico destino
        deturpa,
        aliena
        la mia mente
        fa che non trovi mai più pace
        eterno oscuro dio della notte e del giorno

        libertà

        al di là del fossato
        imbrigliato a te
        resteremo legati uno all'altro
        per sempre
        dagli stessi tragici ricordi

        limiti invalicabili

        ho imparato tante cose
        non ancora a soffrire,
        vivere meglio
        cosa vuol dire:
        razzolare nel mio particolare
        o aspirare ad ammirare tutto l'intorno
        quanta immensa e inutile varietà
        perso io, perso tutto.
        a trovarne come me
        che vedono la cruda verità della realtà
        facendo finta di non conoscerla già.
        Vota la poesia: Commenta