Scritta da: Michelangelo (Milo) Da Pisa
Se la donna avesse la forza fisica dell'uomo e l'uomo la forza morale della donna avremmo sette miliardi di supereroi.
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Se la donna avesse la forza fisica dell'uomo e l'uomo la forza morale della donna avremmo sette miliardi di supereroi.
Ho cercato in dizionari, romanzi e poesie una valida definizione dell'amore, che ne potesse sviscerare l'essenza. Eppure ogniqualvolta incroci lo sguardo di una madre al cospetto d'un figlio, realizzo che secoli di parole non sono riusciti a imbrigliarne l'esuberante dolcezza, l'incondizionata longevità, l'incosciente bellezza, la fiera fragilità.
Amare l'inverno come se fosse un adolescente difficile, emarginato, incompreso; amare l'inverno con tutto il calore che non ha, ma che vorrebbe donare; amare l'inverno per la tramontana che mi spettina i pensieri, per la neve che ovatta i silenzi imbiancando strade, case, emozioni.
Non sono io che non imparo dagli sbagli, sono loro che non sanno spiegarsi granché bene.
Ci sono povertà interiori che nessuna ricchezza terrena potrà compensare. Il mondo è pieno di uomini col portafoglio gonfio e l'animo indigente.
Un amico è una risorsa rara perché, laddove gli altri si dileguano, trascinati dalle correnti dell'interesse, lui compie il gesto più rivoluzionario, restare.
Tra centinaia di solitudini scelsi la sua solitudine perché dinanzi ad essa la mia si sentì libera di urlare.
Non rinnego le parentesi vissute con le persone sbagliate, concedo loro il merito di aver indossato le maschere giuste.
Al saggio invidio la sostanza, all'imbecille la costanza.
Avrei voluto farti dono d'una poesia quella notte, ma ogni singolo verso, d'incanto bagnato, s'arenò sulle mie palpebre. Seppi in seguito che quello fu il silenzio più poetico che t'avessero mai dedicato.