L'autunno mi parlò
Pensavo di non riuscire più
ad amare...
Poi arrivi tu,
con le mani in tasca
e quello sguardo dannato
che faceva esplodere il mio pudore.
L'autunno s'aprì il giorno
in cui le tue labbra toccarono le mie
e sfiorandomi lievemente le mani
mi disse che tu sei un'altra illusione.
Ma no...
Volevo averti qui,
amarti e baciarti come fa il sole
con la neve.
Avevo detto Addio già a tanti amori
incompresi come me
all'alba di questo nuovo inizio.
Come parlavi, come ti muovevi,
come mi toccavi il cuore
con le tue parole amare
che come spine pungenti e velenose
trafiggono la carne...
Le tue marlboro aspirate avidamente
dalla mia anima sorridente
come la notte tornata sul mio orizzonte.
Vedevo le foglie cadere dai muri
appassiti in paese,
le porte gridare e l'autunno parlare
ancora e ancora finché
non presi coraggio e tornai lì...
Dove tu mi venivi a cercare.
Dove tu mi volevi amare con
questo amore falso.
Dove tu mi facevi promesse
vendendomi il tuo orgoglio,
la tua dignità.
Ma ora lascio tutto bruciare nel passato.
Accompagno i sogni
e nel futuro annego sorridente
come sempre.
Composta martedì 4 ottobre 2011
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