Scritta da: Michele Gentile
Ho avuto modo di conoscere alcuni mendicanti, il loro mondo. Le assicuro, signor Corelli, che sono persone meravigliose, i veri poeti della vita!
Composta martedì 16 luglio 2013
Ho avuto modo di conoscere alcuni mendicanti, il loro mondo. Le assicuro, signor Corelli, che sono persone meravigliose, i veri poeti della vita!
Vivo distante dalla realtà, come fuoco lontano dall'acqua.
Mi fido dei dubbi, dell'incertezza del vento. Credo alla poesia quando mi racconta di un cuore senza orizzonti.
Perché bisogna corteggiarla la vita, sorprenderla, farla sorridere. E quando prova a negarsi, a nascondersi è necessario inventarsi qualcosa di speciale per farla sentire unica.
Né limiti, né confini, nessuna frontiera; apparteniamo al fedele abbraccio dell'immenso divenire.
Non dimentico le promesse della notte.
Come le onde si spingono sino alla riva per narrare le gesta del mare, così i poeti si addentrano nella malinconia per svelare i cieli della solitudine.
Non posso tacere un amore che urla più del dolore.
Durante queste stagioni, maledette ed immobili stagioni, una stella, persa in un dedalo di sogni, si aggrappa alle carni del dolore. Dimentica il suo afflato, rinnega il cielo e si lascia mortificare dall'astuta luce di una candela.
Di solito chi non si piega o è pazzo o è un poeta.