Scritta da: asterisco
in Frasi & Aforismi (Libri)
Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.
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Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.
I libri sono gli amici più tranquilli e costanti, e gli insegnanti più pazienti.
Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso.
Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli.
Il libro, sia esso romanzo saggio o poesia, deve coinvolgere al massimo l'intelligenza e la sensibilità del lettore. Quando in un libro, di poesia o di prosa, una frase, una parola, ti riporta ad altre immagini, ad altri ricordi, provocando circuiti fantastici, allora, solo allora, risplende il valore di un testo. Al pari di un quadro scultura o monumento quel testo ti arricchisce non solo nell'immediato ma ti muta nell'essenza.
La lettura rende un uomo completo, la conversazione lo rende agile di spirito e la scrittura lo rende esatto.
Colui che saprà presagire al proprio destino dovrà sopravvivergli.
Ma può anche capitare che uno scriva delle cose, appunto, pasticciate e inutili (e questo accade sovente) e non se ne accorga o non se ne voglia accorgere, il che è ben possibile, perché la carta è un materiale troppo tollerante. Le puoi scrivere sopra qualunque enormità, e non protesta mai: non fa come il legname delle armature nelle gallerie di miniera, che scricchiola quando è sovraccarico.
Quando una domanda non ha una risposta corretta, c'è una sola risposta... l'area grigia tra il sì e il no... il silenzio. (da "Il codice Da Vinci")
Mi concentrai sulla bocca di Monsieur le C., sul suo vezzo di incresparla deliziosamente quando suonava un allegro. Che mani abili e leggere, sembravano uccelli! E il pizzicato! Le corde del mio cuore vibravano. Creare suoni così celestiali, stati d'animo così intensi, possedere il potere di innalzare lo spirito, c'era da stupirsi se aveva scatenato la mia passione? Col cuore in tumulto, la medesima condizione in cui ti trovi tu adesso, mi domandai se non stesse per sbocciare l'amore. Non sapevo come riconoscerlo. Faceva palpitare di emozione oppure donava una profonda calma interiore? La seconda ipotesi mi pareva stantia come un formaggio troppo stagionato. Preferivo l'immagine di ali palpitanti e, durante Mozart la mia mente inseguì un incatevole volo di uccelli. (da "La ragazza in blu")