Il mondo di Cesco
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...le due cime erano indistinguibili, sembravano la stessa montagna e chiese allora "come si raggiunge la cima?" "Con le gambe se le hai buone" gli fu risposto, "no, intendevo dire se c'è un sentiero che conduce alla vetta?" Ma l'altro si limitò ad indicargli la direzione con la mano per rientrare nella baita e lasciarlo solo. Strano tipo pensò Giulio, ma da questi montanari non ci si può aspettare tanta confidenza.
Intrapreso il sentiero ebbe una grossa sorpresa; percorrendo la dorsale si era già accorto della presenza di alcuni piccoli reperti della guerra come schegge di granata o qualche frammento di metallo arrugginito, ma qui c'erano decine e decine di oggetti. Borracce ed elmetti ammaccati, gavette, resti di lampade a carburo e ancora pentolini forchette e cucchiai, ad ogni passo si facevano nuove scoperte. Ma ciò che lo stupì particolarmente fu il trovare, fra le altre cose, una granata, sì una granata inesplosa perfettamente conservata. Non toccò nulla perché non sapeva se si poteva fare e comunque gli sembrava che portando via qualcosa avrebbe come profanato quel luogo. Quei reperti appartenevano al Grappa e lì dovevano restare.
Ormai si era fatto tardi e decise di rientrare, con l'intenzione però di ... [segue »]
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