Quanto tempo si perde cercando di descrivere l'amore: quanto è impossibile! Quanto è bello! Quanto fa male! Quanto è assurdo! È così e basta ed è inutile imprigionarlo in parole, in frasi... tutti un po' lo facciamo... ma a volte non dire niente, fa capire tutto.
Chissà dove sarai in questo momento... magari sei qui, sotto il mio stesso cielo, a guardare la mia stessa stella, a sperare nei miei stessi sogni, a sorridere del mio stesso sorriso pensando a quando riusciremo a dirci ancora - Ti amo -
Le storie d'amore sono come i libri. Ci sono dei capitoli fantastici che rileggiamo un'infinità di volte, ci sono quelli tristi che ci fanno piangere, ma che sanno farci ridere quando tutto si risolve... e poi ci sono le pagine bianche che separano un capitolo dall'altro e che valgono molto più di tante altre parole.
Mi hanno detto di non fidarmi di chi arriva al mio cuore, ma solo di chi sa rimanerci. Ho imparato che è vero. Mi guardo intorno adesso e capisco che coloro che sono rimasti e soprattutto fanno di tutto per rimanerci ogni giorno sono davvero pochi.
Il primo giorno urli e piangi. Il secondo piangi e basta. Dal terzo al centesimo piagnucoli. Al centunesimo cadi in crisi e senti che non ce la potrai fare. Al centotrentunesimo conosci un altro. Al duecentesimo ti lascia anche l'altro. Al trecentesimo tu e il primo tornate amici, vi volete bene. Mai come adesso siete stati felici. Meglio il forte legame che la storia di prima. Il giorno dopo ti sbilanci e lo baci, credi per il forte legame, ma senti che forse c'è qualcosa di più. Poi piagnucoli ancora un po'. Intanto oltre alla tristezza fai anche tante belle cose con gli amici, la vita e la tua fantasia. Con loro ti crei un mondo ormai troppo distante dal suo e troppo bello, tanto che nemmeno lui osa metterci piede. Poi in questo tuo mondo bello un giorno si socchiude una porta e devi scegliere: o uscire e sbattere la porta o aspettare in silenzio che (il primo) entri. Oppure ancora puoi buttarti dalla finestra!
Sopra di me. Labbra unite, silenzio profondo, rumori assordanti. Silenzio. Rumore. Silenzio. Rumore. È amore. Era solo un maledetto silenzio. Capirai, è amore. Odio te. Sento sai? Forte. Tu ridi, ma io ti amo.
Che cosa si dice di una donna? Solitamente che ha avuto tanti amanti, che indossa bei gioielli e che infondo non era poi così stupida. Ma nessuno dice quanto ha amato e sofferto, nessuno quanta luce avesse nel cuore e nessuno quanta fatica le è costata la sua intelligenza. Forse anche la stessa donna chiedendole "Chi sei?" Risponderebbe "Ho avuto degli amanti".
Ho scritto di tanti sogni, miei e degli altri. Ho obbligato quasi gli altri a sperare e ho sollecitato me a non sentirmi mai sconfitta. Ho cercato il meglio, anche con il cuore bagnato dal dolore di chi mi ha soffocata dentro. Mi porto dentro ancora il male, con la finzione sul viso, ma sogno e mi sembra la cosa più bella. Il mondo continua a cambiare e ci si dimentica di tante cose. A volte i progetti non sono veri sogni, ma conquiste di soldi impazziti. Mi obbligo a sognare e cerco i veri sogni, a volte mi perdo anch'io tra le follie di progetti materiali e inutili. Vorrei una guida, una luce, uno spiraglio che sappia dirci una volta per tutte "Fatti forza" e vai. Poi c'è la gente che ti taglia le gambe, con il finto sorriso. Sogna Sogna Sogna. Ti dici dentro. Se lo fai Ti uccidono, Ti uccidono, Ti uccidono. Ti rispondono da fuori.