I pensieri nelle tasche
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Tanti vestiti da provare in quel negozio.
C'era capitata per caso; si sforzò di capire perché era finita lì, ma non seppe darsi una risposta, o forse nemmeno voleva pensare ad una risposta, era talmente presa dai suoi pensieri.
Non sentì neppure il buongiorno che la commessa le rivolse, una commessa carina, compiacente, con un viso pulito.
"Buongiorno!" Le disse ancora.
Niente, non avvertì nessun suono; la sua testa era piena di pensieri, non c'era posto per lasciar entrare altro, doveva e voleva solo trovare il sistema adatto per non disperdere tutto ciò che era dentro di sé.
"Buongiorno signora, desidera?"
Finalmente rispose: un buongiorno sussurrato, quasi frettoloso, detto solo per educazione.
Poi chiese un vestito ampio e marrone.
Tutti i vestiti di quel genere erano lì sul bancone, tutti erano stati provati ma nessuno era risultato adatto, nessuno di suo gradimento, c'era in tutti qualcosa che non andava bene, qualcosa di stonato, come se in ogni vestito mancasse un particolare. Non era possibile!
Si girò e guardò verso quell'angolo di negozio da dove i vestiti marroni erano stati presi; niente non c'erano più vestiti marroni e ampi.
Sfiduciata e stanca, decise di andar via; salutò la commessa e pensosa si avviò ... [segue »]
Composto martedì 25 settembre 2007
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