Scritta da: Jean-Paul Malfatti
Ogni tanto si bisogna fare quella faccia bruta e cattiva per impressionare gli avversari e vincere le sfide che ci vengono proposte, sia sul tatami che nella vita.
Composta lunedì 23 agosto 2010
Ogni tanto si bisogna fare quella faccia bruta e cattiva per impressionare gli avversari e vincere le sfide che ci vengono proposte, sia sul tatami che nella vita.
Ho appena scoperto che oltre a quelli che non sanno niente di niente, ci sono anche quelli che non sanno che non sanno nulla di nulla. Inizio a pensare che sono un "saggio".
Nonostante la mia giovinezza, da quel poco che ho provato ho riscontrato che senza esperienza, vissuta o raccontata, l'uomo è pari ad un brutto, povero di vita e di spirito.
Odiare non sempre vuol dire smettere di amare.
Se io fossi un libro non avrei né titolo né prefazione né, tantomeno, nome dell'autore. Così magari chissà certi lettori e compagni di penna la smetterebbero di giudicarmi senza conoscermi del tutto o di criticare negativamente le mie opere senza averle mai lette, oppure per averle lette male o solo a metà, sia per mero pregiudizio o roba simile.
I do love myself 'cause myself has everything to do with me.
Io addirittura mi amo perché ho tutto a che fare con me stesso.
Ciò che mi fa sorridere è l'amore che mi dai, e il tuo pronto sorriso, in risposta al mio, mi porta sempre ad amarti ogni istante di più.
Il sole è per me tutto quello che il cielo è per lui.
Muoio, senza chiudere gli occhi, affinché io possa vedere la morte. È inutile: non la vedo, non esiste.
L'omosessualità non è una malattia. Pertanto i gay non hanno bisogno di alcun tipo di terapia o farmaco. Loro sono solo "gay" e punto.