Poesie d'amore


Scritta da: Laura Lapietra
in Poesie (Poesie d'amore)

Elisir Di Una Madre

Si addormenta delicatamente
il tuo cuore
sul mio animo emozionato,
e il tuo dolce respiro
si confonde col battito
del candore
della mia sensibilità.
Or sogna dolce angelo gentile,
affinché tra le mie
braccia materne
culla sincera puoi trovar
per il tuo succedere nell'avvenire,
che il destino ti ha preordinato.
Or sogna dolce angelo innocente,
che tra le mie braccia
ristoro sicuro
puoi trovar per la tua
consolata tranquillità.
Or tutto tace,
ma il rumore è assordante
quando nella quiete
mi converto
alla tua dolce presenza,
puro dono prezioso
disceso dalle mani di Dio
per dilettare i miei giorni
intrecciati coi tuoi.
Or tutto tace,
ma il rumore è assordante
quando nell'auspicio
di un nuovo domani
tra i tafferugli delle incertezze
si fanno strada paure,
e monili di gioie vere
da portare orgogliosamente
sul cuore nella via della vita,
mentre intessono
quel tuo futuro
che un giorno vivrai
solo con le sole tue forze
rendendoti uomo
fra la ressa indifferente
del mondo.
Sogna oh puro e limpido
angelo mio,
serafico e chiaro
nella tua ingenuità
inconsapevole lasciati
cullare dall'amore
della tua mamma,
tuo inconfondibile inestimabile
mantello d'oro che
eternamente proteggerà
la tua essenza vitale
su questa terra
tra le tempeste e soleggiate
della realtà,
che la vita stessa
ti preparerà
come una beffarda ragnatela
su cui lottare incessantemente
per potersi salvaguardare.
Ma or sogna figlio mio
affinché il tempo
faccia il suo percorso
in te,
oh sincera speranza del mio cuore.
E sogna dolce angelo mio,
il tuo mondo
che verrà.
Composta martedì 13 aprile 2021
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    Scritta da: DAVIDE ZOCCA
    in Poesie (Poesie d'amore)

    Una farfalla a cui toccano le ali

    Una farfalla a cui toccano le ali
    una bambina che perde per sempre un'emozione
    una vita intera a chiedersi sto sesso cosa sarà
    la prova che l'uomo è capace di infinita crudeltà...
    Inutile parlare di ignoranza o di religione
    di fronte ad una bambina a cui viene rubata per sempre un'emozione
    se Dio ha creato il sesso un motivo ci sarà
    ma l'uomo da sempre è capace di infinita crudeltà.
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      Scritta da: Antonio Belsito
      in Poesie (Poesie d'amore)
      Mi fermo a un passo dal cielo
      e ti racconto il mare
      perché è bello stare sospesi
      tra i colori sovrapposti
      non capire se è cielo o mare
      ma capire che si sta bene comunque
      e non sono le nuvole a frenare l'attimo
      che ci stringiamo la mano
      ed è brezza immediata
      e non c'è ragione in ciò
      e non c'è spiegazione
      e non c'è da chiedersi
      c'è da stare così
      tra cielo e mare.
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        Scritta da: SAVERIO FERRARA
        in Poesie (Poesie d'amore)

        Stringiti amore

        Stringiti amore
        tra le mie braccia.
        Ritorna a quando
        eravamo ragazzini.
        Ricordati
        delle nostre corse
        tra i prati fioriti.
        Ricordati delle nostre
        dolci capriole.
        Godi
        i momenti belli
        della nostra fanciullezza.
        Godi il profumo
        del nostro primo bacio.
        Godi la fragranza
        di quei fiori di campo
        raccolti solo per te.
        Godi, amore mio.
        Composta sabato 3 aprile 2021
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          Scritta da: sossio
          in Poesie (Poesie d'amore)

          Mi manchi

          Vorrei dirti che mi manchi
          Non so come stai
          E mi manca saperlo
          Mi manca il tuo sorriso
          Mi manca la tua voce
          Mi manca la tua anima
          Mi manca parlare con te
          Mi manca l'incanto dei tuoi occhi
          Ti cerco ogni giorno
          Nei miei pensieri
          Nella quiete della sera
          Sempre io ti cerco
          Nella solitudine
          Nei miei sogni
          Al di là di tutto ciò che mi circonda
          Se ti penso
          È perché mi manchi.
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            Scritta da: Vincenzo Elefante
            in Poesie (Poesie d'amore)

            Quando ero bambino

            Quando ero bambino
            i miei amici erano gli uccelli
            erano i fiori, erano le erbe,
            ricordo che passavo
            molto del mio tempo
            con loro a ragionare dei miei sogni

            E le nostre parole erano semplici,
            perfino il vento si fermava ad ascoltare,
            le mie speranze avevano
            ali colorate
            come quelle delle farfalle.

            Mia madre mi guadava e sorrideva,
            mi chiamava poeta – il suo poeta.
            e io a quell'età
            che potevo sapere di un poeta,
            io che ero come passerotto
            tra i rami del ciliegio
            che discorre con l'acqua nel canneto.

            E ora mamma è con gli angeli del Cielo,
            come un sogno nel cielo della sera,
            ma quando mi racconto
            agli uccelli e ai fiori,
            quando ricerco l'ombra - almeno l'ombra –
            del bambino che fui,
            odo come un singhiozzo soffocato
            nel vento che ritorna
            come una volta a ragionar con l'angelo
            di quel tempo che fu.
            Composta venerdì 2 aprile 2021
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