Poesie personali


Scritta da: ROBERTO POZZI
in Poesie (Poesie personali)

Santuario

Ancora una volta,
troppe persone ti hanno illuso
e tu ne sei rimasto inevitabilmente deluso!
Cerchi frettolosamente una via di scampo
dalla tristezza che non ti da campo,
allora cerchi il tuo rifugio spirituale,
e non materiale,
che puoi ritenere reale
e non vituale
sicuro
e sacrosanto!
Ancora una volta vorresti sparire
per non soffrire
dal mondo ostile,
ed incivile,
ma sopratutto,
più di tutto,
per ritrovare qualcosa,
ma non sai mai di che cosa
che potrebbe,
anzi dovrebbe,
il nulla sollevare
ed dal limbo liberare
te stesso!
Ma non ci sono tanti posti
dove potrai fuggire dal sentimento
che ti sta uccidendo!
All'inferno forzato
e non meritato,
l'unico vero santuario
dove sempre regnerà
la pace e la tranquillità,
sarà sempre quel posto inamovibile,
in quell'angolo inviolabile
che è...
e che sempre sarà...
la tua anima
dove tu potrari esprimere
e vivere
le tue debolezze,
e le tue insicurezze,
e potrai ritrovare le tue certezze
e quindi te stesso
ed essere liberamente te stesso!
Composta giovedì 9 agosto 2012
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    Scritta da: Susan
    in Poesie (Poesie personali)

    Sorridere

    Sorridere,
    ecco cosa voglio!
    pensare a qualcosa di bello,
    qualcosa che mi faccia sorridere
    a squarciagola
    sorridere per essere
    perché infondo noi siamo vita
    nel bene e nel male noi siamo!
    chi non sa'comprendermi,
    allora si faccia da parte,
    io amo infinitamente,
    amo senza condizioni,
    amo te, amo me,
    ma soprattutto amo noi,
    e tu ti ami? Allora impara ad amarti
    vedrai come tutto il mondo
    anche un passante si fermerà
    per sorriderti!
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      in Poesie (Poesie personali)

      Domani no

      Oggi osservo le mie mani
      fare le ultime cose,
      le osservo
      come fossero quelle di un fratello minore
      che non ho saputo tutelare abbastanza,
      e che adesso costringo a seguirmi
      dove non ha scelto di venire.
      Costringo lui come ho costretto me,
      ma qualcuno ci ha costretti entrambi.
      Ho cucinato frittelle
      con acqua farina e pepe,
      le ho messe in un sacchetto,
      ultimo pane per l'ultima fame.
      Lo spezzerò come ostia,
      masticando lentamente,
      gesto quotidiano
      ma con un significato diverso.
      Oggi è stato il giorno delle ultime cose,
      ogni gesto aveva il suo significato,
      il gesto dell'ultimo giorno.
      Adesso sono qui
      un po' scrivo col cuore,
      che sa che sono le ultime parole,
      un po' faccio il ragioniere
      per le incombenze a chi rimane,
      ma ormai la vita non scorre più da tempo,
      vivo di immagini,
      ricordi e rabbie,
      faccio collezione di perché,
      se e forse,
      ma non serve a nulla.
      Composta martedì 14 agosto 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        A j che deve sapere

        Quanto mi manchi,
        quanto ti manco,
        quanto ci manchiamo,
        quanto ci siamo mancati
        in questi secoli camuffati da anni,
        e quanto ho trattenuto questo enorme vuoto
        e quanto poco l'ho esternato.
        Che destino assurdo,
        che male enorme,
        ma non si può combattere l'intero mondo,
        ed io mi sono arreso
        e per una sola colpa
        ho due condanne.
        Io non so chi abbia strappato te a me
        e me a te,
        so che ad entrambi hanno strappato la vita
        E mi pesa immensamente
        quello che hanno tolto a me
        ma soprattutto
        quello che io ho tolto a te.
        Composta martedì 14 agosto 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          A mimma

          Li porti così bene i tuoi cosciali,
          sembrano fatti intorno alle tue gambe,
          siete tutt'uno,
          accendi i sensi nel guardarti
          ed i sentimenti nel sentirti,
          Se i fratelli grimm ti avessero conosciuta
          non avrebbero intitolato la loro fiaba
          "il gatto con gli stivali",
          ma mimma con gli stivali.
          Composta martedì 14 agosto 2012
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            in Poesie (Poesie personali)

            Troppe volte tu

            Tu che appari bianca di color nero,
            tu che vesti il niente
            e del niente mi vesti,
            tu con gli occhi azzurri
            come il più verde bosco deserto,
            tu che mi convinci
            anche col tuo silenzio,
            tu che vorrei nuda
            per poterti amare,
            che vorrei vestita
            per poterti spogliare,
            tu che indossi vesti per farti desiderare,
            che mi parli per farmi parlare,
            per farti ascoltare,
            tu che vorrei avere
            convincendoti con la mia poca forza
            come convinco adesso i tasti a scrivere di te
            col mio premere stanco e triste
            nel ricordare,
            tasti
            come pennelli in mano
            a chi non sa dipingere,
            come un microfono in mano
            a chi non sa parlare.
            Composta martedì 14 agosto 2012
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              Scritta da: ROBERTO POZZI
              in Poesie (Poesie personali)

              Alla mia cara amata

              Anche se oggi
              è il mio momento,
              arriverà presto
              anche il nostro,
              per te
              e per me,
              di ritrovarci
              insieme,
              per tutta la vita
              in un'altra
              ma eterna
              esistenza.

              Nel frattempo,
              nell'interminabile attesa
              di quel tempo,
              mia cara amata,
              ti prego di
              non piangere per me
              e non piangere per te.
              Non ha senso
              continuare a soffrire,
              per la mia fine secolare,
              o per questa mia nuova
              vita spirituale.

              Mia cara amata,
              nel cuore tuo
              ben sai,
              senza nessun
              ma dai,
              che sono sempre stato
              per tutti questi bellissimi
              anni di vero amore.
              il tuo caro amato,
              e tu
              la mia cara amata.

              Non essere triste,
              non sentirti abbandonata,
              lo sai che tu
              non sarai mai sola,
              io sarò sempre
              con il tuo spirito.
              Nella tua anima
              io vivrò sempre per te,
              come nella mia anima
              tu vivrai sempre
              per me...

              Il tuo caro amato
              da sempre,
              e per sempre.
              Composta venerdì 10 agosto 2012
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                in Poesie (Poesie personali)

                anche chi guarda è appeso

                Allora lo saprà,
                chi vorrà sapere,
                che un uomo
                ha dato un calcio al mondo,
                dopo l'ultimo bicchiere,
                curando il suo dolore,
                con l'amara medicina.
                Cadendo giù veloce
                con la corda al collo,
                folle discesa,
                la sua resa.
                E tutti staran lì
                col fiato un po' sospeso
                a guardare un uomo,
                un uomo morto appeso.
                E un prezzo molto alto
                da dover pagare,
                speriamo che lo sappia
                chi dovrà sapere.
                Composta martedì 14 agosto 2012
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