Poesie personali


Scritta da: Cristiano De Marchi
in Poesie (Poesie personali)

Il colore dell'arcobaleno

Chiederti scusa... perché?
Chiedere il tuo perdono non servirebbe proprio a nulla...
Sei parte del mio essere uomo.
Chiederti scusa... e poi?
Continuare a vivere sapendo di aver barato sempre con te stesso...
Sei logica in una vita senza limiti,
sei senso in un mondo senza verità...

Che la vita ti protegga sempre perché tu "sei vita",
Tu sei il colore che non c'è nell'arcobaleno.
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    Scritta da: Cristiano De Marchi
    in Poesie (Poesie personali)

    Verità e bugia

    Facciamo finta che tutto non sia vero...
    Facciamo finta di non esserci mai incontrati...
    Facciamo finta che l'amore tra noi non esiste,
    perché io non esisto!
    Perché tu non esisti!
    Facciamo finta che la bugia sia parte essenziale della nostra intimità...
    E tutto, quasi per miracolo, torna ad essere vero...
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      Scritta da: menico
      in Poesie (Poesie personali)

      A te che verrai

      Non so chi tu sia
      spero che tu sia
      voglio che tu sia
      l'amore che ho da dare
      senza condizioni, senza pregiudizi.
      Ti aspetto, devo amare è vita.
      So che sei, so che abiti
      so che respiri, so che vivi,
      ti aspetto.
      L'incontro di forze a noi sconosciute
      spalancano le porte
      abbattono i muri da noi creati
      per paure, per non conoscere
      per non guardare dentro di noi
      per non assumersi le proprie responsabilità
      semplicemente essere ciechi d'avanti l'amore.
      La forza che ci mantiene in vita
      la forza, l'energia che ci ha creato
      non è casuale, non è banale è un disegno
      che ogni giorno viene alimentato da noi
      da gesti quotidiani, da essere presenti
      da accogliere l'amore
      da amare senza condizioni
      senza domande
      senza se, senza ma
      vivere l'amore... è amore!
      Composta lunedì 9 maggio 2011
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        Scritta da: Rosario Chippari
        in Poesie (Poesie personali)

        Le luci della sera

        Le luci della sera rallegrano la mia era...
        Ho parcheggiato sul molo... e miro il mare di notte.
        Di giorno mi parla di Passione, a sera mi richiama all'Amore...
        Sento nel cuore un bruciore,
        come una forza che vorrebbe uscire, esplodere...

        E intanto le luci della sera
        guidano i miei pensieri verso l'orizzonte...
        È buio, la notte mi consiglia la pazienza,
        mi sussurra la calma nell'attesa...

        Sento l'odor sublime di questo mare,
        decido di tornare verso l'auto,
        e riprendo la mia speranza tra le mani...
        Il batter dell'acqua sulle barche mi rilassa...
        Spera, e attendi nella notte.

        Ti sarà compagna, e quando verrà il sospirato giorno
        la saluterai pure...
        quasi non ci avresti mai creduto
        che ti avrebbe dato anche un po' nostalgia...

        Le luci della sera rallegrano la mia era
        e temprando lo spirito mio
        Solitario, riparto. E mi avvio verso casa...
        aspettando ancora l'Amore...
        Composta lunedì 18 maggio 2009
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          Scritta da: Anna De Santis
          in Poesie (Poesie personali)

          Fuori posto

          Una tenda che ancora non ho chiuso
          ma spio quello che succede intorno
          dietro questi vetri
          ancora l'ultima speranza
          ancora guardo e prego
          sto aspettando che cambi il cielo
          a volte con lo sguardo perso
          senza trovare il dove
          e non riesco ad uscire
          mi sento fuori posto

          E l'alba non mi crea emozione
          anche i monti che ho di fronte
          da dove nasce il sole
          la luce a volte acceca
          e la vita che mi nega
          il giusto coraggio.
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            Scritta da: deniels
            in Poesie (Poesie personali)

            Rosso

            In fondo all'anima mia,
            sotto mille foglie
            di autunni passati
            si nasconde ancora
            una goccia di sangue caldo
            che resiste nel tempo.
            Forse sei stata tu
            con i tuoi piedi nudi
            a ridurre cosi
            quel poco che è rimasto.

            Innocente negli occhi di chi
            non ha sentito il profumo
            del tuo sudore.

            Eppure solamente immaginario
            adesso,
            mi farei trattare come un bambino
            ancora e ancora,
            da te,
            donna dei piedi nudi...
            Composta domenica 30 novembre 2008
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