Poesie personali


Scritta da: Sandra Piccinini
in Poesie (Poesie personali)

Eppure

Le zone mute dell'esistenza
sono vicoli ciechi,
stretti da mura e balconcini,
panni stesi, radio lontane
Musica vecchia,
sgabuzzini con gli stracci
Ci si fa l'abitudine come al dormire,
se si dorme,
o si va via di soppiatto
se non si crede più.
Le zone mute dell'esistenza
sono incidenti di percorso,
cambiano il senso delle cose,
stendono lenzuola sulla testa
per non ritrovarsi nudi, a singhiozzare
Le zone mute dell'esistenza
sono cancrene da amputare,
un colpo secco, costringendosi al sorriso
e la mano in un'altra, per saltare il muro
Faticando a ritrovarsi,
stringendo gli occhi ormai incolori.
Eppure,
senza quelle putride piaghe marcescenti,
morte mute cieche, zone lontane, asfissianti,
senza respiro né aria dove attingerlo
Eppure,
non ti amerei così
No non ti amerei,
così...
Composta martedì 28 settembre 2004
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    Scritta da: Sandra Piccinini
    in Poesie (Poesie personali)

    San Lorenzo

    San Lorenzo,
    e le stelle cadono, i nervi a pezzi,.
    piccole fabbriche di calunnie
    Depresse dall'aspettativa terrena,
    stroncate dai desideri insoluti
    Ma io ricordo notti luminose,
    dove tutto era possibile,
    e il vento caldo riportava l'eco del mare
    Divinità opulente,
    soluzioni desiderate
    Milioni di pailettes sulla scena,
    e il sorriso degli amanti nascosto,
    le teste abbassate
    Pudiche stelle esauste, ora
    illuminano scene d'indifferenza,
    mentre gli amanti parlano di danaro
    e il vento freddo, anche d'agosto,
    chiude le ultime finestre sul mare.
    Composta martedì 28 settembre 2004
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      Scritta da: annainno
      in Poesie (Poesie personali)

      Elfi lunari

      Notte di luglio,
      notte dal volto coperto.
      Vedo gli occhi,
      quell'incerto sguardo
      di cui ogni mattina
      di nuovo,
      docilmente,
      m'innamoro.
      E non vi è sera
      in cui non si rinnovi
      l'ardito sapore
      di quel momento.
      Sfiorarsi di storie,
      pensieri
      fatti di nebbia,
      il Passato,
      il Futuro:
      in un brivido
      tutto...
      Un folletto Giocoso
      ha voluto invertire
      la vita.
      Così l'estrema giovinezza
      del cuore
      si affaccia
      mentre sui tuoi ricci capelli
      già si posa l'argento.
      Volteggiano
      brillanti Elfi lunari
      nei silenzi infiniti della notte.
      Composta domenica 10 luglio 2005
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        Scritta da: annainno
        in Poesie (Poesie personali)

        Sospiro di rose

        Rose di maggio,
        come le loro padrone,
        ciarliere e frementi,
        dai cancelli si affacciano
        per sfiorarti le labbra.
        In silenzio, senza quasi apparire,
        leggere di petali,
        perché tu non sappia
        che il loro profumo
        lambisce il tuo sguardo.
        Tu, ignaro e incantevole,
        cammini solitario,
        mentre le rose sperano
        che una spina ti punga
        e tu le colga.
        Composta domenica 16 ottobre 2005
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          Scritta da: antenoride
          in Poesie (Poesie personali)

          Un ignaro pendolare

          Ho chiesto ad un ignaro pendolare
          perché i fagioli non parlassero
          Da settimane sentivo il loro frusciare insistente

          dopo lunga riflessione, mi disse:
          "I fagioli parlano il Quechua arcaico
          e sanno perfettamente che la gente
          non conosce questa lingua"

          Mi sono posizionato nel punto esatto
          ed ho aspettato l'inclinazione della luce
          come il giorno in cui ti ho incontrata.
          Composta mercoledì 16 giugno 2010
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            Scritta da: antenoride
            in Poesie (Poesie personali)

            La disperata corsa dell'acqua

            Morbide armonie
            furenti lucidità
            algide determinazioni
            Colpa del deprecato inarrestabile istinto

            Perché inveire? insultare? vituperare?
            quando basta un sorriso,
            un dondolio
            e tutto viene dimenticato

            È la disperata corsa dell'acqua
            nell'incavo acquietante di una ritrovata unità.
            Composta lunedì 21 dicembre 2009
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              Scritta da: antenoride
              in Poesie (Poesie personali)

              Per amore

              Azioni impossibili
              Iperbole assurde
              Imprese temerarie
              Ridicole esposizioni
              Rinunce assolute

              Quant'è lungo l'elenco delle cose che potrei fare
              per fissare l'amore nel labirinto della mia mente?

              Nel fango di questa fertile pianura
              rincorro un'alba tiepida,
              luci segrete di mondi sotterranei
              dove risuona l'eco della tua voce.
              Composta sabato 6 giugno 2009
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                Scritta da: Rita S.
                in Poesie (Poesie personali)

                Né qui né altrove

                Petali sepali e spine conservo
                ogni minuzia che ti disegna
                riso, cipiglio, fruscio invisibile
                mani bambine nell'adagio di uno spartito
                Giù la chiave, nel solito antro
                dove una corale canta a più toni
                un silenzio straniero
                Contemplo il tuo giardino, di sera
                eccoli i boschi smisurati
                che si frappongono agli occhi
                nell'ora in cui si le finestre s'accendono
                Le vie desolate, avidi passi
                ho percorso guardandomi indietro...
                che pena quel quadro anonimo
                appuntato a un chiodo di vento!
                T'ho vista scendere dagli ultimi istanti
                e la foschia m'ha preso la mano
                un pezzo di vita s'è addormentato
                sul caldovuoto del tuo cuscino
                Mi dileguo insieme alla notte
                ma un fragore prende a confondermi...
                c'è una chiusa che bussa alla porta.
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                  Scritta da: Rita S.
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Ho sciolto i capelli

                  Vedo la linea
                  della tua schiena
                  disegnata di bronzo
                  selvaggia flessibile
                  terraferma

                  Non muoverti...
                  stendi la morbida spiaggia
                  ché io possa affondarci
                  il mio peso d'avorio

                  lasciamoci immobili
                  come lisce dimenticanze
                  riccioli di burro
                  sotto l'ultimo sole

                  Ho sciolto apposta i capelli
                  sul tuo profumo.
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