Poesie personali


Scritta da: Zarky
in Poesie (Poesie personali)

Il tuo Cuore

Vita mia al sorgere del sole,
albeggiano i miei occhi pieni d'amore,
così tu inizi a riscaldar il mio cuore...

Fiore sgargiante di aromi profumati
gentile donzella di lucenti sorrisi,
occhi splendenti dal cielo cullati
in me i tuoi sguardi ormai sono incisi.

Il mio amore puro e impetuoso
come un fiume discreto e maestoso,
sgorga sublime e incessante
dalla preziosa e cristallina sorgente.

Nella notte dall'alto sguardi incantati
vedono il risuonar di baci sfavillanti,
che echeggiano lontano canti d'innamorati,
donando al cielo nuovi astri brillanti.

Il tuo Cuore,
un clamore
di stelle e candore
mi ha donato il vero Amore.

Un romantico perso nei tempi.
Composta sabato 1 ottobre 2011
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Rosarita De Martino
    in Poesie (Poesie personali)
    Di mano in mano corrono
    ceste di uva profumata
    e s'intrecciano sorrisi.
    La vigna generosa
    regala grappoli maturi.
    Ferve il lavoro
    traboccano di uva
    i fusti colorati.
    Il sole di Sicilia accarezza
    i tralci.
    I pampini, rossicci, vividi,
    s'incendiano alla luce.
    Mi fermo, vedo i fratelli
    e "vendemmio" sazia
    il rosso fiore della gioia.
    Vota la poesia: Commenta
      in Poesie (Poesie personali)
      Spegnendo la radio posso sentire la mia mente
      la mia anima ti sta chiamando così forte
      ed è il mio avviso
      è la gabbia per la mia anima
      è il mio filo che corre
      è la mia ombra che si condivide
      e che copre i miei occhi da ciò che ho conosciuto di diverso in te
      dai diversi paradisi che ho raggiunto
      e null'altro che ho lasciato è in tempo per me...
      Ragazze della rotonda
      è una specie di gioia di facciata
      è una sorta di rifugio per gli occhi
      così come sono un rifugiato in te
      ragazze della rotonda
      sembra che si muovano come scogliere
      sembra che preghino qualcuno in un modo speciale
      sembra siano sempre sole e scure di dentro
      posso leggerlo nei loro occhi
      nei tuoi occhi...
      Come le ragazze è la mia preghiera
      il mio desiderio di un trasferimento fisico in quel modo
      in una spettrale domenica al lavoro
      e schifando tutto ciò che toccherei invece che te...
      Come queste ragazze può essere la mia pazzia
      la mia solitudine nei miei cuori
      posso toccare molto di più di ciò che toccherei
      e distruggo me stesso nell'attesa
      in un'altra soluzione temporanea
      in un altro salvataggio dalla confusione
      in un matriarcale carico di delusione
      che posso toccare già solo toccandomi...
      E posso chiederti tutto ciò che vorrei...
      Nessuna risposta sarà chiara né chiarirà la mia mente di bombe
      così che io possa avere una corsa con i demoni della distanza
      così sarà ovvio aspettare ancora e ancora
      dalle montagne verso il mare per sentire più di ciò che posso vedere
      dagli altri fin proprio dentro me...
      Solo io dentro te come in uno specchio...
      Posso rimanere per molto tempo steso sotto di te
      posso costruire la mia casa
      posso autografarla e ridere per niente
      è giusto cenare per il senso di cercare di parlare
      con gli attori che possono venire attorno alla solitudine che sento
      proprio quando sto senza di te
      quando mi chiamo col tuo nome
      e così tanto parlare non può essere una soddisfazione
      non è una pura e semplice equazione
      non è una regolare considerazione
      che ti possa clonare nel mio cuore di distruzione
      temo che possa lasciare le mie lacrime andare in azione
      cercando di porre in esse un'altra ispezione
      verso la fulminea ombra di disperazione
      che mi chiama dentro
      ricordandomi la celebrazione d'ogni giorno
      e declinando verso il limbo ogni pensiero perso in cambiamenti
      non è giusto che io possa cambiare il senso di vivere
      non è vero che io non possa andare nell'oscurità spirituale per te...
      La posso trovare la vita del mio corpo
      posso ascoltare i tuoi sogni
      e i tuoi desideri di ritornare
      scontrarsi con l'apparenza del viaggio...
      Lascia i tuoi sensi liberi di fare...
      Fa' che non t'importi di ciò che dicono
      ascolta solo il tuo cuore...
      Il tuo doppio cuore per le tue maschere...
      Le tue doppie sensazioni in questi tempi...
      Un occhio per me può essere sufficiente
      proprio una ragazza della rotonda può allargare il suo occhio
      può lentamente parlare toccando la mia maschera
      posso lasciare che il suo viso tocchi la mia mente...
      Per la pace più importante.
      Composta venerdì 30 settembre 2011
      Vota la poesia: Commenta
        in Poesie (Poesie personali)

        Acqua libera

        Odo nei timpani il fruscio della privazione
        negli occhi la polvere rossa
        nei capelli il vento polare
        nelle mie marce la voglia di prenderti.
        Come un cieco saresti per me tatto e memoria.
        Ho le mani aperte dal dolore.
        Non voglio più patire,
        se chiudo gli occhi vedo quello che vorrei.
        Non ci sei mai perché?
        È troppo tempo ormai che sento
        il calore suonare come la sirena del porto.
        Curami questa ulcera nello stomaco,
        Disseta questa bocca desiderosa,
        Calma questi atomi ribelli.
        Insultami, prendimi a calci, graffiami.
        Non sento più in sangue nelle braccia.
        Vedo l'ombra che mi perseguita,
        un velo nero mi lega i polsi.
        Uccidimi se puoi,
        voglio fisico trapasso
        anima come acqua libera.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Beppe Cantarella
          in Poesie (Poesie personali)

          Autunno

          Quelle madri dei marò
          che sul finir d'autunno
          dai banchetti dell'impavesata
          tornano a questi moli
          per raccontar di figli
          regalati tutti al mare

          solo danze consolanti
          di gallinelle e folaghe
          sotto nuvole settembrine
          appaion d'improvviso
          contro quest'afa
          che ci rallenta il tempo

          quando lo zefiro si cheta
          e immobilizza l'umido
          nel sale della darsena
          quasi a voler spiare
          i domenicali furti
          dei girovaghi turisti.
          Composta lunedì 8 novembre 2010
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Salvatore Coppola
            in Poesie (Poesie personali)

            Fiamme d'amore

            Se tu fossi una stella,
            come un frutto
            appena maturo,
            potrei raccogliere
            il tuo raggio di luce.
            Se tu fossi una rosa,
            ad occhi chiusi,
            avvertirei la brezza
            del tuo profumo.
            Se tu fossi mia
            potrei vivere di te,
            condividere
            la tua felicità,
            amare i tuoi pensieri,
            guidare i tuoi passi
            nei momenti difficili.
            Se tu fossi aria,
            ruberei il tuo respiro,
            è con le labbra
            sfiorerei la tua bocca
            di delicato velluto.
            Se tu fossi il fuoco
            potrei scaldarmi,
            bruciarmi, fondermi
            con il ritmo crescente
            dei battiti del tuo cuore
            turbato da fiamme d'amore.
            Composta domenica 2 ottobre 2011
            Vota la poesia: Commenta
              in Poesie (Poesie personali)

              Nakshî-dil - lingua ricamata

              Dolce Nakshî-dil,
              ora siamo qui, io e te,
              nel rosso tepore di una camera adolescenziale,
              a consumare pensieri colorati
              e a parlare a bassa voce,
              toni blu, l’uno sull’altro,
              come amanti segreti d’altri tempi.
              Cullati da un meraviglioso erotismo sottile,
              derivato più dalle passioni e dai sentimenti
              che lo scaturiscono.
              La tua voce mi pervade del pensiero rosa
              delle parole dolci dell’eco ondulato.
              Il pensiero del bacio,
              preannunciato dalle tue labbra,
              come petali di rosa scarlatta,
              dettato dalla tua lingua ricamata,
              mi imprigiona a te eternamente.
              Vota la poesia: Commenta