La vita e il tempo
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1994 Anthea era rannicchiata sulla sua piccola sedia. Ammirava la sua casa, posto colmo di speranza. Era quello il posto che aveva sempre sognato, e che sempre aveva amato. La musica la accompagnava delicatamente, le donava felicità e le vibrava le corde del cuore, unico e meraviglioso. Indossava la solita camicetta verde acqua quel giorno, acqua come vita. Accarezzò dolcemente il suo ventre con la consapevolezza di essere lei la più fortunata. Nel suo corpo c'era qualcuno mai visto, qualcuno che mai era stato udito, qualcuno di già essenziale. Il movimento le tuonava sul suo palmo e le donava un sorriso. Osservò il vuoto per un istante e con la sua macchina del tempo, si scovò in una data incantevole, quando con il suo abito bianco l'aveva guardato negli occhi e aveva inteso che era quello il giorno che aveva sempre sognato. Attraversò quel corridoio che pareva non terminare mai, poi giunse da lui e con la sua delicata mano destra si appoggiò alla sua spalla e lo abbracciò lievemente, dolce e candido abbraccio, e fu quello il momento in cui si sentii protetta, quasi al sicuro. Gli anni cominciarono a scorrere in avanti, uno dopo l'altro, e si ricordò ... [segue »]
Composto martedì 22 novembre 2011
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