Quel giorno al parco
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...Finita quell'interminabile pipì, ricevette come premio una dolce carezza.
Gli animali, prima dell'uomo, hanno capito che non sono i regali con cui si compra o si vende una felicità, è sufficiente un gesto d'amore.
Una carezza, un sorriso, il tono dolce della voce.
È incredibile come un animale possa essere in grado di insegnarci tante cose!
"Solito caffè, dottore?", chiese il solerte cameriere.
"Sì, grazie".
Lux era fuori ad aspettare, si meritava un biscotto.
Leggere gocce ghiacciate annunciavano una probabile nevicata.
Mario, per paura che Lux prendesse troppo freddo, lo riportò a casa tralasciando di prendere il giornale, come di consueto.
Si sedette sulla poltrona senza togliersi il soprabito.
Lux, nell'angolo del salotto lo guardava di soppiatto.
Il suo sguardo era triste, consapevole che sarebbe rimasto, da lì a poco, da solo.
Che strano, riusciva a percepire che il sabato fosse la sua giornata di "libera uscita".
Il tempo, intanto, aveva ripreso a volare e si avvicinava già mezzogiorno.
Mario tornò a guardare nuovamente il suo cagnone: che cosa fare. Abbandonarlo, solo a se stesso, lo rattristava, lo faceva sentire in colpa. Allora, la grande decisione: lo avrebbe portato con sé al ristorante!
Anche se è difficile da spiegare, ma sono proprio ... [segue »]
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