Poesie personali


Scritta da: Rosa Coddura
in Poesie (Poesie personali)

Cambiamento

Non ho certezze,
ho solo tante insicurezze,
non ho una partenza,
né un punto d'arrivo,
sono in un limbo
di eventi di cui non mi fido.

Smarrita e alla deriva,
niente è più come prima,
non voglio perdermi in un miraggio,
anche se so che dovrò
affrontare un lungo viaggio.

Sono solo stanca di aspettare
vorrei vedere adesso qualcosa arrivare
perché ci sono sogni che
non voglio vedere tramontare,
idee che voglio continuare a coltivare.

I sogni non sono solo frutto
di una mente ambiziosa,
ma anche di quelle
che il mondo vuol cambiare,
desiderosa di veder accendere tutto.

E se sul viso una lacrima si posa,
di non arrendermi e lottare sarò orgogliosa,
anche se nel mio percosso
cadrò in un fosso.

Mille spine nella mano
traballando sui carboni ardenti,
anche se dovrò andare lontano,
dovrò ancora stringere i denti.

Le mie aspettative
non si aggrappano alle rive,
ma non vogliono naufragare,
pretendono di cambiare,
inseguire
un orizzonte senza confine

Le mie paure
inibiscono la mia volontà,
mi girano intorno ombre scure
che frenano la mia felicità.

Ho tanta rabbia addosso,
perché so che a volte non posso,
tenermi dentro tutti i miei vorrei
e vivere tutti i sogni miei.

Gridare, sfogarmi per farmi sentire,
suscitare questa emozione,
protestare ed agire,
perché voglio uscire
dal tunnel della confusione.

Mentre tutto va avanti,
non voglio andare controcorrente,
aspettare e non fare niente,
ma voglio afferrare le mie scelte,
anche se i dubbi son tanti.

Il mondo mi mette a dura prova,
mi spinge giù per cadere,
ma sono forte per combattere ora,
devo solo continuare a credere.

Lotto ogni giorno,
inseguendo il mio sogno,
spingendo i miei ostacoli per terra,
perché voglio essere me stessa,
rendermi più forte.

Ogni giorno un pezzo
della mia corazza si rinforza,
ma lasciano schegge di sofferenze,
perché ci sono ferite
che non sono ancora guarite,
arrivando a deludere me stessa,
lasciando posto alla resa.

Ogni giorno spero nel cambiamento,
e di poter vivere
inseguendo il suo vento.
Composta martedì 13 novembre 2012
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    Scritta da: ROBERTO POZZI
    in Poesie (Poesie personali)

    Il perché di te

    Io conosco bene il perché di me,
    la mia motivazione era il semplice bisogno d'amore,
    ma riguardo al perché di te,
    beh, questo è il vero dramma di questa opera:
    tu sei sempre stato il protagonista di questa incredibile storia,
    di quel strano concerto in discoteca,
    quando tu che mi avevi trovato interessante,
    che mi avevi corteggiato
    ma poi mi avevi lasciato,
    senza alcun apparente motivo,
    come atto finale di questa moderna tragedia
    dai risvolti così sentimentali!
    Dal momento della tua presentazione,
    ti avevo già considerato un tipo gentile,
    incredibilmente solare,
    uno che sprigionava un carisma
    davvero particolare
    che ti rendeva molto attraente,
    e, almeno, ai miei occhi,
    quella parte della tua personalità era così bella
    ed evidente!
    Anche se non ne ero sicuro...
    tu eri il mio sogno vivente
    perché non eri frutto della mia immaginazione
    ma tu esistevi veramente!
    Tu eri quel ragazzo carino.
    dentro e fuori,
    che con quel tuo sorriso amichevole,
    in solo pochi minuti dopo averti incontrato,
    mi avevi già fatto sentire a mio agio
    come solo un vecchio amico avrebbe saputo fare!
    Tu eri quello che aveva compreso chi ero,
    e cosa inconsciamente cercavo,
    ed in attimo,
    mi avevi sorpreso con la tua riposta,
    accarezzandomi la spalla,
    mi avevi scaldato molto di più del mio corpo
    ma mi avevi infiammato il mio spirito
    di allora,
    che tuttora,
    sta ancora bruciando dentro me
    pensando a te!
    Come l'oggetto del tuo desiderio,
    mi sarebbe piaciuta l'opportunità
    d'approfondire quell'attrazione a prima vista
    che tu mi avevi appena accenato,
    ma, purtroppo,
    che non avevi più continuato
    con quella passione degna di una rovente storia d'amore!
    Con il senno del poi,
    posso solo intuire il perché di te,
    di cosa ti era capitato,
    e probabilmente
    neanche tu conoscevi la vera ragione
    della tua obiezione:
    il perché non avevi mai più osato
    quell'amore considerato...
    innaturale,
    ma che tu l'avevi reso spontaneo
    che mi era sembrato del tutto così...
    naturale
    per me
    essere attratto da te
    e pensare
    che non c'era niente di male
    nel desiderare
    l'affetto di un altro ragazzo!
    Composta lunedì 12 novembre 2012
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      Scritta da: Umiltà
      in Poesie (Poesie personali)

      Piccolo presepe

      Un bue, un asinello, un po' di paglia e
      un bimbo poverello

      Angeli cherubini
      cantan la ninna nanna
      mentre s'addorme in braccio
      alla sua mamma.

      Giuseppe mira quel quadretto
      e il cuore gli sobbalza in petto
      ei sà, che è nato il redentore
      figlio di Dio
      Signore dei Signori.
      Composta martedì 30 novembre 1999
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        Scritta da: Sir Jo Black
        in Poesie (Poesie personali)

        Nella mente

        Nella mente il desiderio di lei
        si spegne in un incontro "volgare".
        Le sue distanze bruciano amore.

        Il volerla annega nella strada persa,
        amaro bisogno coperto di realtà
        fredda come pietra di marmo.

        Di ghiaccio gelato il tempo con lei
        affonda nel cuore dolore denso.
        Il silenzio avanza il sipario scuro.
        Composta lunedì 12 novembre 2012
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          Scritta da: Debora Guerriero
          in Poesie (Poesie personali)

          Segreto

          Nella velata oscurità del sogno
          la tua anima mi sfiora
          mi cerca e mi scalda.

          Di brividi si copre la mia pelle,
          ragnatele di un desiderio
          incandescente e ardente
          che brucia la coscienza.

          Perle scorrono
          su parti di me
          che credevo spente
          e che ritrovo fiorite
          al tuo esserci.

          Mi tocchi
          mi vuoi
          e di me fai quello che vuoi.

          Un sogno
          ma ci sei.
          Composta lunedì 22 ottobre 2012
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            Scritta da: Debora Guerriero
            in Poesie (Poesie personali)

            Incontro

            Il tempo scricchiola fra le persiane chiuse
            nel dolce rallentare verso il tramonto,
            un gemito suggellante il pensiero
            che a patto ha stretto il cuore.

            Di quei versi sfuggiti a labbra sugose
            si appagano gli uditi degli amanti
            che accostatesi al cospetto della luna
            avvinghiati si rincorrono in carezze e baci.

            Nel buio si ghermiscono le pelli roventi
            abbandonando esitazioni mentali
            nell'apice di un divino brillare
            di scoccati dardi di passione.

            Mentre l'aurora ridipinge il giorno
            che soffice si appresta a divenire,
            sopiti gli animi, sul petto ansante
            trova ristoro il capo dell'amato.
            Composta lunedì 5 novembre 2012
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