Poesie personali


Scritta da: Denis Cornacchia
in Poesie (Poesie personali)

Ultimo atto

Piove sulle dune delle città perdute,
piove nel cuore di amori
insabbiati dal male,
mille gocce infangate
dalla terra sporca di lava
corrono sui corpi di marciapiedi insanguinati.
Aleggianti anime piangenti
sorvolano il cielo,
incredulo e sperduto
quel cielo
che amava il mondo dell'infinito.
Lo hanno distrutto,
lo hanno denigrato,
era la pace della vita,
ora è solo dolore e morte.
Come uno schernitore,
l'umanità esilia da se stessa,
si confonde
e tace nel ventre della maledizione.
Piove sui monti abbandonati e castigati,
sintomo dell'aggressione materiale,
piove sui mari dell'abbandono,
sintomo di solitudine profonda,
piove sugli occhi della gente ferita,
sintomo di meditazione.
E piove sulla speranza
che un giorno torneranno,
più limpidi e forti
più veri e indelebili
più vasti e sonori
come la lingua universale,
e piove ancora
dai pianti di un bambino innocente,
piove nella rabbia
di chi non vedrà più luce,
rinchiusi nelle grotte della vergogna,
allibiti dalla furia incandescente
della terra che non perdona.
Piove e pioverà ancora,
piove nel cuore dell'anima sconfitta.
Composta mercoledì 15 ottobre 2008
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    in Poesie (Poesie personali)

    l' occasione persa

    E proprio in cima al monte,
    sfinito per la fatica e le percosse,
    ed anche un po' incazzato
    per ciò che aveva visto in giro,
    ebbe per un attimo
    un pensiero molto umano,
    chiese il permesso in alto,
    scagliò la croce a terra,
    in manco gli comparve un mitra,
    ne fece secchi tanti,
    tutti con giusta mira.
    Fosse successo allora,
    chissà quante generazioni di bastardi
    non sarebbero arrivate fino a noi.
    Composta domenica 28 ottobre 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      la zona ex industriale

      A quelle porte di case
      vuote di corpi e piene di lutti,
      ai muri di quei capannoni inutili,
      in quelle vie del mondo dei disperati,
      targhe con un nome
      ed il disegno di una corda,
      - qui morì la dignità, vittima di stato,
      il cittadino senza nome ne diritto,
      lascia in terra tutti i suoi cari
      ed un odio senza pari-.
      Composta domenica 28 ottobre 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        La vittima qualunque

        Vent'anni son vent'anni
        che altro posso dire
        per me sono passati
        per altri han da venire.
        Di certo c'è soltanto
        il come li ho vissuti,
        peggio,
        molto peggio
        di quanto meritassi.
        Di questo mio star male
        di questo mio star peggio
        qualcuno ha preso i frutti
        per vivere alla grande.
        Che cosa spero infine
        spero che sia il destino
        a rendere giustizia
        dove ha fallito l'uomo
        quasi ridotto in bestia.
        Ma questi sono sogni
        intanto per adesso
        l'unica certezza
        è che chi qui oggi muore
        è solo un uomo fesso.
        Composta domenica 28 ottobre 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          Gli orfani

          Io ne ho allevati tanti,
          con le migliori cure,
          con l'attenzione propria
          di padre e madre insieme,
          a tutti quanti ho detto
          di fare sempre al meglio.
          Quando li ho visti andare
          mi sono reso conto
          di quanto ero stato cieco,
          che avevo mantenuto
          solo dei gran serpenti
          striscianti e rumorosi.
          L'unico da amare,
          quello che non c'era,
          porta il mio nome addosso,
          come io il suo dentro,
          picchia ogni giorno forte,
          non so se per scappare
          o allo scoperto urlare
          eccomi qui,
          ci sono,
          oggi vedo la luce.
          Ma resta chiuso dentro,
          come io son chiuso fuori.
          Composta domenica 28 ottobre 2012
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            Scritta da: clarinetto96
            in Poesie (Poesie personali)

            Dolci stelle

            dolci care, dolci stelle,
            fate illuminare l'universo come io illumino d'immenso ogni giorno dell'anno.
            con la vostra energia fate sembrare
            più grosso il mondo e più piccole siete voi migliore illuminate.

            stelle di ogni genere e grandezza, piene di luce e sentimenti regalano all'anima speranza e vita.
            ogni stella è un sorriso, ogni sorriso è un'anima...
            l'anima siamo noi e noi siamo un'unica grande anima nel mondo.
            così essa piena di speranza, vita regala emozioni felici e ricordi immaginabili.
            Composta lunedì 15 ottobre 2012
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              in Poesie (Poesie personali)

              giace in attesa

              C'è una busta nel cassetto,
              una busta col tuo nome,
              una lettera per te,
              scritta un giorno
              che mi andava di parlarti con la penna,
              non col solito pensiero.
              Forse è avara di notizie,
              anche un poco deludente,
              senza alcuna novità.
              Ma del resto è un po datata,
              appartiene all'altro eri.
              Qualche cosa certamente
              è cambiata nel frattempo,
              ma comunque sempre in male
              ed è inutile aggiornare.
              Prendi tutto come sempre
              col distacco necessario.
              Ti saluto,
              un caldo abbraccio
              da quell'ombra di tuo padre.
              Composta domenica 28 ottobre 2012
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