Poesie personali


Scritta da: Susan
in Poesie (Poesie personali)

Ed i giorni passano

Ed i giorni passano
come attimi
e mi accorgo che tutto cambia
ed è cosi'che i giorni passano
come granelli di sabbia che sfuggono da
un pugno chiuso per unirsi
alla spiaggia per poi perdersi
nell'infinito oceano
ed è così che i giorni passano
mentre mi
accorgo che tutto cambia
in questo mondo pieno di rumore
eppure così silenzioso
ed è così che respiro
quest'aria che mi abbraccia
mentre i giorni passano
e mi accorgo che la vita và,
perdendosi
come granelli di sabbia che
sfuggono da
un pugno chiuso per unirsi
alla spiaggia per poi perdersi
nell'infinito oceano
ed è così
che i giorni passano
come attimi, passano
troppo in fretta
per perdersi in questo
mondo pieno di rumore
eppure così silenzioso.
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    Scritta da: Vincenzo Galani
    in Poesie (Poesie personali)

    Avaro

    Fa una vita piena di tristezza
    Per non perdere la ricchezza
    Sempre cercando di risparmiare
    Si priva pure del mangiare
    Con una voglia sempre di avere
    Sembra quasi che lo fa per mestiere
    Povero uomo cosi facendo
    Non ti accorgi come stai vivendo
    Ogni tanto spendi un denaro
    Non far più il solito avaro
    Questa ricchezza nell'aldilà
    Dentro la bara non te la puoi portar.
    Composta lunedì 10 settembre 2012
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      Scritta da: Stefania Comotti
      in Poesie (Poesie personali)

      Rinascere

      Io e te, un fiammante tramonto si riflette sul tuo viso.
      Ricordi?
      Con gli occhi volti al cielo chiedo un'anteprima di felicità.
      Io e te, allora!
      Radiose fusioni, oltre ogni limite, alla ricerca della meta ambita,
      noi intrisi d'amore, con lo sguardo puro e il cuore azzannato dai baci. Allora!
      Mi bastava uno sguardo, pensavo tu fossi la mia casa,
      un tempo sei stato la mia casa,
      ma l'ombra della sera è scesa troppo in fretta,
      volevo prendere la notte e portarla lontana,
      volevo ridipingere quei muri insensibili ai miei muti lamenti.
      Volevo...
      Ho lasciato che il nulla imbrattasse quelle pareti,
      che un sole grigio si posasse su una patina di apparenza.
      Non ci siamo mai cercati,
      né nella quiete della sera
      né nell'estasi dell'alba.
      Altre notti e altre albe incontaminate sono state lo sfondo del nostro amore. Si, amore!
      Giovane e invecchiato.
      Impaziente e frantumato.
      Naufragato sulle rive dell'arida quotidianità.
      Mi sento brutalmente viva, la mia corsa prosegue,
      ma per quale meta?
      Il mio cuore è ancora acerbo,
      chi volgerà ancora gli occhi al cielo?
      Io soltanto conosco il rumore delle mie lacrime e mi chiedo
      se forse non è tempo che nasca davvero.
      Composta venerdì 26 ottobre 2012
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        Scritta da: Jean-Paul Malfatti
        in Poesie (Poesie personali)

        Intreccio di anime

        Ti ho sempre cercata,
        persino prima della mia nascita.

        Ti ho sempre voluta,
        anche senza mai conoscerti.

        Dopo tante morti e nascite,
        ti ho trovata tra migliaia di anime.

        Sei l'altra metà della mia mela,
        una parte di me che mi mancava.

        Ed ora siamo una cosa sola,
        tu in me ed io in te, per sempre.
        Composta giovedì 25 ottobre 2012
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          Scritta da: Stefano Medel
          in Poesie (Poesie personali)

          Luci del mattino

          Mattino,
          occhi chiusi,
          buio,
          freddo nella stanza,
          alba intorno,
          le luci pallide dei
          lampioncini,
          baluginano
          nel cortile;
          voci rare,
          di gente che si desta,
          cerco,
          un caffè,
          un biscotto,
          qualcosa da mangiare;
          voglia solo di stare a
          casa,
          di tepore,
          di calore dei termosifoni;
          il mondo non
          lo voglio,
          non mi interessa,
          meglio
          dormire,
          aspettare,
          pensare,
          fregarsene.
          Composta giovedì 25 ottobre 2012
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            in Poesie (Poesie personali)

            Squarci di sereno

            Ti bacerei
            su quelle labbra
            sfiorandone i contorni
            di miele e sorrisi
            specchi soffici
            dove riposa il cielo
            e poi ti mostrerei
            il mio cuore
            servirà lana di vetro
            per non impazzire
            mille chitarre elettriche
            suoneranno unisone
            plettri complici
            d'un sentimento
            che affiorerà
            come una sorgente
            dai tuoi semplici occhi.

            Occhi brillanti
            occhi dolci
            squarci di sereno
            in cui anche il sole
            chiede il permesso
            e fa capolino.
            Composta giovedì 25 ottobre 2012
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