Poesie personali


Scritta da: Nello Maruca
in Poesie (Poesie personali)

Pupa

E dei sinceri giochi di bambini
fummo e lei e io ingenui compagni
così crescemmo un poco birichini
tra i campi a nascondino tra i castagni.

Quando cresciuti, un poco, più grandetti
ci ritrovammo a scuola, fanciulletti,
poi giovinetti ancora tre anni fummo
e altri cinque poi assieme viaggiammo.

Così finisce lei ciclo di studio
mentr'io m'avvio in verso l'ateneo,
gode ella del lavoro già il preludio
ignara dal sapere ch'avrà gran neo.

E sposa e va più in là, oltre confine,
rigonfio cuore di speranza e amore,
animo sincero, gentile e fine
lungi pensar di perdere l'onore.

Ma l'uomo ch'à, di pietra tiene cuore
ch'appen che luce vede primo fiore
con la minaccia a lei la strada impone
dopo strenua lotta ed aspra tenzone.

Così la trovo là, in ginocchione
smunta da duol, piangenti gl'occhi,
racconta lesta sua maledizione,
m'affida per sua bimba due balocchi.

Domani non sarò, figliola cara,
deposta giacerò nella mia bara
ma veglierò su te dal Paradiso
onde i miei pianti sian per te sorriso.

Aspetta, Pupa mia, teco son pur'io,
aspetta qui, un poco, il mio ritorno
che certo mi ha mandato il gran buon Dio,
vedrai, doman sarà diverso giorno.

Quando che fui coi militi di torno
stesa la ritrovai immersa a sangue,
nel biglietto è scritto: Il cuore langue,
meglio l'onore, figlia, che l'inferno.

Potrai guardare dritto negli altrui occhi
ch'onor per frutto lascio e due balocchi.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Le chiese, le preghiere, i dubbi

    L'amico più grande,
    quello che mi conosce da sempre
    e che io non ho mai conosciuto.
    Quello a cui domando
    ma che non risponde,
    anche se poi mi rendo conto
    che ogni risposta che ho
    arriva da lui.
    Quello del dovunque,
    delle mille case
    ovunque.
    Quello che non mi chiede di pregare
    ma che mi trovo a pregare,
    quello a cui non chiedo,
    ma lui
    lo sa che chiedo,
    ed ha ragione.
    Composta mercoledì 22 agosto 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      Gli invitati per dovere

      Ecco la sera della prima.
      Locale tirato a specchio.
      Tutti seduti,
      in prima e seconda fila,
      se va bene anche in terza.
      C'è chi si fa notare,
      qualcuno è appisolato,
      altri hanno estasi vere,
      o di pura convenienza.
      Presenze del potere
      presenze per il potere.
      C'è chi apprezza per
      il suo essere conservatore,
      e chi protesta perché è il suo mestiere.
      Alla prossima prima,
      un'altra delle tante,
      forse si invertiranno i ruoli.
      Questione di sopravvivenza alta
      e poi di ruoli
      e convenienza sempre.
      Ormai conosco
      chi è convinto
      e chi ci fa.
      Intanto è finito il primo tempo
      e per star meglio
      io mi ritempro
      guardando la pubblicità.
      Composta mercoledì 22 agosto 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        La festa di compledanno

        Un pub immaginato sul momento
        con un colpo di genio da poco,
        per non sentirmi nudo e povero
        su quel muretto.
        E rivestire
        con una bottiglia immaginata
        ed una etichetta di lusso
        quel cartone di liquido scuro ed alcolico,
        e così scoprire di non esser solo,
        ma in due
        ad essere ubriachi,
        a condividere quella felicità,
        io ed il cartone,
        che ha accettato di sentirsi vino.
        Composta mercoledì 22 agosto 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          La strada interrotta

          Vieni,
          avvicinati prete
          che mi confesserò,
          bella ragazza
          avvinati
          che ti corteggerò.
          Vieni,
          stammi accanto fortuna,
          anche per un giorno solo
          a farmi sperare
          che tutto è cambiato.
          Vieni sogno da poco
          dopo una notte in bianco,
          ed anche tu
          speranza,
          che ti voglio salutare.

          Solo tu
          che vorrei più di ogni cosa,
          tu che sei il mio sangue
          tu non ti puoi avvicinare.
          Tu che porti
          ormai quasi per caso
          il mio cognome,
          soltanto tu
          non puoi venirmi vicino.
          E tutto il resto
          è fatto di parole.
          Non venire figlio,
          io non ho più voce,
          né per chiamarti
          né per urlare
          il perché non ci sei.
          Composta mercoledì 22 agosto 2012
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            Scritta da: geggio
            in Poesie (Poesie personali)

            Vita

            La vita va vissuta
            La vita va osservata
            La vita va bevuta
            La vita va fumata

            la vita và.

            noi la viviamo
            io la sto assaggiando.
            ci sono giorni
            che vuoi mangiarla, morderla, gustarla
            ci sono giorni
            che vuoi, odiarla e morire

            il bello che va
            la vita percorre,

            giorno dopo giorno vivo,
            fantastica
            è la vita

            sciocco il pensiero di stroncarla
            vivila

            tutto ciò accade
            tutto ciò giunge

            incredibilmente viaggio,
            tra pensieri sensazioni
            ed emozioni
            assapora questo dono
            nel male e nel bene
            Composta domenica 2 settembre 2012
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              Scritta da: Stefano Medel
              in Poesie (Poesie personali)

              notte magica

              Un'altra notte magica,
              avvolta da un a patina morbida,
              di coltre notturna,
              cielo di pece,
              stelle lontane,
              assenza di suono,
              tutto fermo,
              statico,
              bloccato,
              sospeso;
              cortile deserto,
              sedie e seggiole,
              vuote e solitarie,
              un pallone in un angolo,
              la ramazza per le foglie,
              i cavi del bucato,
              gli stendini con le pinze;
              tutto sembra abbandonato adesso;
              un gatto vaga d a solo,
              tra l'erba bruciata dal sole,
              e fugge svelto sotto una macchina,
              immagini notturne,
              lampioncini,
              come ciclopi tristi.
              Composta mercoledì 22 agosto 2012
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                in Poesie (Poesie personali)

                Anche se un po' in ritardo, ma ci ho pensato oggi

                Oggi mi festeggiate,
                è il compleanno,
                che bella ricorrenza.
                Ma dalla mezzanotte in poi
                ritorno ad essere donna
                serva dalla mattina
                fino al dopo cena
                puttana per la notte,
                ma da non pagare,
                E madre sempre,
                in base alle esigenze.
                Oggi
                è il giorno della festa
                molto è permesso,
                come ad un condannato
                prima dell'esecuzione.
                Ma in testa c'è un pensiero.
                Io da domani in poi
                torno a non essere io
                ma sono ciò che vuoi
                caro marito mio,
                che mi ricatti ancora
                con l'esser padre dei miei figli,.
                Composta mercoledì 22 agosto 2012
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