Scritta da: Rossella Porro
in Poesie (Poesie personali)
Null'altro che sabbia
sono io
E mi perdo
all'orizzonte
come luce che torna
al mare.
Composta sabato 29 ottobre 2011
Null'altro che sabbia
sono io
E mi perdo
all'orizzonte
come luce che torna
al mare.
Com'è brutto cadere
ripiegare le ali senza alcuna ragione
com'è brutto ferirsi da solo per poi piangersi addosso
Ora basta... riprendo a volare
lei è lì che mi attende... le signore non si fanno aspettare.
Vorrei sedere sul ciglio dell'infinito per godere della danza cosmica.
Essere avvolta da mille particelle che illuminano i pensieri con le loro aurore boreali.
Inseguire vite diverse per ritrovare la mia essenza e trovarti lì... ad aspettare.
Un'esistenza persa in chissà quale storia.
Riemerge dal passato il ricordo di te, di me, di noi...
Di un mondo fantastico perso in un déjà vu di un bambino che aspetta di venire al mondo.
Perso nelle spirali del tempo per riacciuffare quello che mi appartiene.
Una porta si chiude e un'altra si apre.
L'istinto mi guida verso ciò che sento.
Unire i nostri universi e sprigionare l'energia primordiale.
Nuovo sole, nuovi mondi da scoprire... da assaporare.
Non più timida nebulosa ma nitida galassia,
in viaggio nel continuo divenire di un universo in espansione per ritrovare il ricordo di te, di me, di noi...
I sogni
rivalsa sulla realtà,
liberi,
senza l'ipocrisia della vita reale.
senza paure.
Rugiada e vento
Sogno e tormento
Nel sole e nella luna
La nostra fortuna
La nostra speranza
Acqua che passa
La nostra pazienza
Il nostro cuore
La nostra gioia
Il nostro dolore
Il loro e il nostro amore
Nasce una vita
Una nuova presenza
È la nostra essenza.
Quando te ne andrai di qui
io avrò solcato il confine dell'inferno
il resto sarà arso
rimarrà solo cenere
che si disperderà nel vento
Quando te ne andrai
i randagi non torneranno più,
i muri saranno imbiancati
e il sole non passerà più
neanche per un saluto.
Quando te ne andrai di qui
molti vecchi siederanno a raccontarti
molti fiori appassiranno
e neanche l'alba
potrà più vederti.
Quando te ne andrai
le tue lacrime baceranno
i miei occhi chiusi
la mia mente spenta e
il mio coraggio da selvaggio.
Quando te ne andrai di qui
ci sarà una tempesta
pochi amici sorveglieranno
quel che rimarrà dei giorni
quel che rimarrà della notte.
Quando te ne andrai
ogni miraggio sarà disperso
ogni languore diverrà poltiglia,
non ci saranno bis perché
lo sbruffone avrà dato l'ultimo saluto.
Quando te ne andrai di qui
i lampioni si spegneranno
la notte sarà infinita
ogni poesia brucerà con me
nell'attesa di risorgere.
Odo il richiamo dei tuoi sensi fondersi nei miei pensieri... tratti di un percorso immaginario che delineano il tuo viso... nei tuoi occhi si rispecchia la mia anima... un solo passo per arrivare a te... sento il tuo tocco invadere ogni parte di me...
Potresti anche essere chilometri distante ma continuerei a sentirti incessantemente...
Oltre ogni distanza se tendo la mano trovo la tua.
Con il rumore della vanga
avanzava il giorno.
Il canto della vita
s'adagiava sull'erba
tessendo col sole
una tunica bianca.
La vanga continuava
la sua lenta preghiera.
L'uomo ascoltava la zolla
feconda di pane.
La donna del paese
canticchiava col vento
una ninna nanna
a sapore di sale.
Si baciava la terra
con piedi scalzi
e mani di callo.
Ci pulivamo la faccia
guardando lontano.
Dietro tronco d'ulivo
è nascosta la notte.
Ascolto la voce antica
di rami in letargo.
Il muschio cresce
difronte alla luna.
Un bisbiglio umido
distende lentamente
il silenzio della notte.
Le stelle lontane
sono foglie d'ulivo
cadute sulle rocce.
Mi resta nella mano
un frantume notturno.
È il giorno
in pupille di fanciulla.
Sono nato fra due valli.
I torrenti si riempivano
di voci di donne
lavando sudori
dei propri mariti.
Le pietre ascontavano
le mani strofinando
le notti senza sogni.
Su acque scendevano
i miei monti.
Il paese non aveva gridi
racchiusi nelle case,
Conosceva solo il volto
dei suoi figli,
le strade di campagna
con odori a funghi.
Sono nato fra due valli
guardando la notte.
Poi con la rondine
ho preso il volo
per andare lontano
a creare dimora.