Scritto da: Silvana Stremiz
Legge di Verona, dura da terza a nona.
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Legge di Verona, dura da terza a nona.
Il caffè bestemmiando e la cioccolata sorseggiando.
A cunfirenza è patruna ra mala criànza!
La confidenza è padrona della maleducazione.
Arca da mani, attigni i funtani. Arca da sera, spanna li veli.
Arcobaleno di mattina, attingi alle fontane. Arcobaleno di sera, stendi i panni.
Vendro arivada, stimana guadagnada.
Arrivato il Venerdì la settimana è conclusa.
A cavallo davanti, a fucile di dietro, a tavola nel mezzo, a questione lontano.
Piuttosto che niente è meglio piuttosto.
In questa vita la cosa più seria è la morte; ma neanche quella più di tanto.
Di quel che c'è non manca nulla.
"A tera a l'è bassa e a galletta a l'è dua."
La terra è rimasta bassa.
Sono i contadini ad abbassarsi meno.
Mentre la galletta, fuori moda, destinata a rimanere dura, ha ceduto il passo alle brioches.
Alla fine, Maria Antonietta, sebbene priva di testa, aveva ragione.