Per non dimenticare
Scegli la pagina:
...che brillavano mentre tutto era buio. Indossava un vestito appena fino alle sue gambe ancora fragili e deboli, un vestito di una seta leggera e delicata, come la sua pelle, come il suo cuore. Era solo una bambina. Ma d'improvviso, si aprì il portone e con esso scapparono via i sogni, i desideri, le speranze di una fanciulla che ancora credeva in un futuro migliore. In un attimo, in un istante che durò per sempre, si ritrovò tra le braccia della sua mamma, con la mano che sfiorava il viso del suo papà, in un posto oscuro, dove bimbi come lei piangevano, ancora incoscienti, ancora incapaci di soffrire, ancora desiderosi di vivere. Ancora. Già. Si ritrovarono già lì, a leggere nei loro occhi orrore, cattiveria, odio, il male. Vedevano il sangue, nei loro cuori, vedevano il gelo, la neve, il freddo nelle anime di coloro che mai avrebbero conosciuto il Sole e l'amore e la bontà e la felicità. Erano solo dei bambini. E Anna era lì, immobile, mentre abbracciava Anastazia. Le trecce si erano fatte gelate, e il vestito era troppo corto per coprire quel corpo desideroso di amore e protezione. E intanto scorgeva ancora un mondo tassellato di ... [segue »]
Composto domenica 27 gennaio 2013
Leggi un altro Racconto Tutti gli Argomenti
Immagini con frasi
Consigliati
Ultimi argomenti inseriti
Commenti