Poesie personali


Scritta da: Franco Mastroianni
in Poesie (Poesie personali)
Scriverò
fino a quando
i
miei occhi potranno vedere
cercherò le parole
più belle
indirizzandole
tutte
al tuo cuore
e
teneramente
lasciarle adagiare

scriverò
fino a quando
ti
potrò toccare
gustare
assaporare

ora scrivo e sorrido
perché
sono contento

scriverò
di
noi due
fino a quando
io
sarò polvere
e
tu dolce vento.

So che mi prenderai
sollevandomi ancora
per
miscelarci nel tempo.



Tuo per sempre.
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    Scritta da: Franco Mastroianni
    in Poesie (Poesie personali)
    Mio Padre
    compirà 81 anni
    un
    grande uomo
    un
    gran lavoratore
    con tasche ricolme
    di
    rispetto
    ma
    visivamente un piccolo
    ometto
    di
    quelli ancora vecchio stampo
    che
    amano
    ma quasi si vergognano
    a
    dirti quanto.

    Forse per non mostrar
    fragilità
    o
    forse
    perché
    si era così quei tempi là.

    Ora è ricoverato in ospedale
    niente di grave
    il
    tempo si presenta quando vuole
    per
    chieder la parcella
    senza dimestichezza
    senza
    alcuna creanza
    e
    di colpo ti ritrovi
    in
    una enorme bianca stanza.

    Mio padre
    un grande uomo
    ma
    visivamente
    un
    piccolo ometto.

    Nel salutarci
    ci
    siamo abbracciati
    e
    ho sentito
    vibrare il suo petto.

    Ho
    sentito
    tutto quello
    che
    non mi ha mai detto.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Effluvi

      Come devo dirtelo, sono inebriato anche
      della più flebile traccia del tuo odore
      che emani dai pori, invece il tuo sudore
      è stilla di rugiada sui fiori al mattino

      Sei una farfalla di petali cangianti
      che si trasforma, crisalide inebriante,
      assumi forme e colori rutilanti

      Anche se ti ho posseduto almeno mille volte
      sono stregato, soggiogato dai tuoi umori
      sono un fuscello, purtroppo è la mia sorte!

      L'amore rende dolci le cose amare veramente
      e trasforma il vile rame in oro
      persino l'acqua putrida diventa trasparente

      Cosi agli occhi miei mi appari, e olenti
      effluvi del tuo corpo io da lontano sento
      aromi misteriori, fragranze evanescenti

      non posso farne a meno di sentire
      quando vieni, lo scorrere del sangue nelle vene
      come l'acqua di un torrente in piena

      Sono assetato dei tuoi baci, affamato di tue carezze
      voglio annusare i tuoi profumi che
      mi fanno dimenticare persino le mie certezze.
      Composta martedì 5 aprile 2011
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        Scritta da: Nello Maruca
        in Poesie (Poesie personali)

        CLXXIV

        Gli eventi non danno requie, si susseguono
        e per quanto cerchi di restarmi quieto
        mente e cuore impongono divieto
        ché molte cose l'una all'altra seguono.

        Queste vicende molto mi conturbano
        e in luogo di tenermi l'animo lieto
        mi resto notte e dì tremante e inquieto
        e dentro il teschio ruota gran frastuono.

        Se sol risolvere potessi mio dilemma
        l'alma riavrebbe la perduta flemma *
        e il cuore scaccerebbe lo tremendo duolo.,

        il vivere sarebbe gran consolo,
        slegato dall'ingarbugliata massa
        le redini terremmo di matassa.
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          Scritta da: Nello Maruca
          in Poesie (Poesie personali)

          CLXXIII

          Più oltre non possiamo donarti aita
          ma consorelle alberganti marchesato
          che vivono puranco nel ducato
          sapranno rattoppar veste scucita.

          Possa essere gioiosa la tua vita
          e sia ogni dì migliore del passato
          che da piccino hai già tribolato
          prima ancora che vita è concepita.

          Noi ti doniamo nostre benedizioni,
          e nostri preci ti seguon da presso
          non far che l'alma sfiori tentazioni.

          Sii prudente in tutte tue decisioni
          e ricorda che qualsivoglia processo
          non è da noi ma supreme intercessioni.
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            Scritta da: Nello Maruca
            in Poesie (Poesie personali)

            CLXXII

            Le tue e nostre preci in Ciel son giunte
            ché parrebbe dipanata la matassa:
            È nobildonna colei che t'interessa,
            del casato ducale dei Ferrante.

            Ragazza gioiosa, esilarante
            che amicizia con chiunque intessa
            sdegnando l'alto rango di duchessa
            e di povera gente è assai amante.

            Vive in fiorente Terra toscana
            in tenuta di Firenze poco lontana,
            rifugge, spesso, dal cerimoniale,

            ha mente ampia, aperta, geniale
            di personalità altera *, dolce, sana
            scevra d'alterigia: È soltanto umana.
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