Racconti di guerra
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...mia madre passava di li con me nella carrozzina di quanto ne era orgogliosa, di quanto era preoccupata della sua malattia, mi parlava di lei come nessuno a mai fatto le sono molto grata, la ricordo con affetto.
Una sera ballavano in piazza d'armi, avevano fatto una pista da ballo recintata con le canne, come sempre tanta gente che ballava, vidi mio padre seduto con due signore e il mio pensiero andò alla mia povera mamma, ne sentivo tanto la mancanza.
Quella sera con le mie piccole mani, che mi bruciavano nel tenere le canne spostate, vidi avvicinarsi a mio padre due persone, lo fecero alzare e lo portarono via. Capii che lo arrestavano ancora una volta, molte persone
parlottavano tra loro, capii che parlavano di lui, rimasi li ancora un po'.
Il mio mondo ancora più ristretto pensai alle solite scene di casa: mia nonna che non sarebbe uscita per qualche giorno, ai grandi che sarebbero venuti a consolarla, a quante mani mi avrebbero toccato la testa dicendo
... povera figliola...
Le mie mani non ce la fecero più, lasciai andare le canne che ritornarono a loro posto, rimase solo la musica... suonavano "Madonna mia degli Angeli", una bellissima canzone del ... [segue »]
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