I sorrisi del destino
Capitolo: Storie vere d'amore.Scegli la pagina:
...Sebastiano. Una sera di nebbia in Febbraio siamo arrivati per la prima volta a Pressana. Abbiamo chiesto informazioni al campanaro che ci ha raccontato la storia del paese e poi ci ha chiesto di aiutarlo a tirare le fune delle campane. (Quel campanaro si chiamava Massignan Giovanni e siamo andati a trovarlo in cimitero 40 anni dopo).
Un pomeriggio freddo di Febbraio siamo andati a Zimella. Vista la grotta, la meridiana, la chiesa gotica dove nel ripostiglio c'era un arnese in legno da usare come richiamo. Poi abbiamo visitato il molino abbandonato, allora aperto. (Ora non più). Alla fine siamo entrati nel palazzo del Grest, allora decrepito. Al piano terra c'era un bar e ai due piani superiori le stanze erano tutte vuote, gelide e abbandonate. Vidi di sfuggita un uomo e una donna entrare dentro una stanza. Poi, una fila di bambine, in silenzio salirono le scale. Ne ricordo una col vestitino bianco, i capelli sciolti, gli occhi celesti e una espressione di tristezza sul viso. Le bambine si fermarono davanti a una porta e una alla volta si chinavano per guardare dal buco della serratura. Io chiesi divertito: "Che cosa fanno là dentro?"
Una biondina rossa per l'eccitazione mi ... [segue »]
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